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Nickel Stories – 1

May 29th, 2004 by Tony

Visto che di recente la mia vita è fatta solo di lavoro, lavoro e poi ancora lavoro, ho deciso che da oggi comincerò a raccontarvi alcuni aneddoti sul nostro “splendido” cantiere. Prima puntata…
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Vero, che ti ho sgozzato…

May 25th, 2004 by Tony

Le foto delle torture? Vere… tranne quelle del Daily Mirror, false.

Il video dell’uccisione di Nick Berg? Vero, per alcuni… falso per altri.

Il video del massacro al matrimonio? Vero. Anzi no, falso.

Questa non è una guerra. E’ una canzone di Paolo Meneguzzi. smily

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Pensierino veloce

May 23rd, 2004 by Tony

Ragazzi, scusate l’assenza ma di recente non ho molto tempo per il blog. Abbiate fede, che questo cantiere di merda finirà…

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Il vero orrore…

May 12th, 2004 by Tony

La cosa più grottesca di tutta questa storia delle torture, alla fin fine, è l’idea che i feroci criminali di guerra hanno queste facce…

Sabrina Harman.jpg Lynndie England.jpg

… c’è veramente di che aver paura. Sul serio.

(Piccola curiosità: provate a fare una ricerca immagini su Google o PicSearch con i loro nomi).

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Ancora su guerra e pace…

May 6th, 2004 by Tony

L’opinione pubblica, inclusa la blogosfera tutta, si indigna e urla allo scandalo di fronte alle foto dei prigionieri iracheni torturati dai soldati americani ad Abu Ghraib. Si parla di incivilta’, di barbarie, di mancato rispetto della Convenzione di Ginevra…

…la stessa Convenzione di Ginevra usata come carta igienica dagli assassini di Quattrocchi, d’altra parte. La stessa incivilta’, la stessa barbarie. Ma in quel momento non c’era tempo per i processi ai carnefici, era piu’ importante il processo alle vittime.

Era importante scavare nella loro vita, trovare qualcosa di “sbagliato” che potesse in qualche modo minimizzare e nascondere la barbarie dei loro assassini. Era importante cercare un’assoluzione morale per i “buoni”.

D’altra parte la stessa Al Jazeera, che aveva censurato le immagini del feroce assassinio di Fabrizio per “pudore”, per “non ferire la sensibilita’ del pubblico”, oggi non si fa certo pudore nel mostrare le immagini delle torture. Nel perfetto stile della televisione di Hitler, che mostrava i bambini uccisi sotto le bombe a Colonia ma si guardava bene dal mostrare quelli di Dachau.

E tutto questo con il plauso incondizionato di tanti, troppi pacifinti… quelli che si indignano per l’uccisione di un terrorista, e allo stesso tempo girano la testa dall’altra parte di fronte ai massacri di civili di cui si era reso responsabile.

E io comincio a chiedermi seriamente… ma dove sono i veri pacifisti? Quelli che non fanno differenza tra morti e morti, tra assassini ed assassini? Perche’ se la sorte del mondo e’ in mano a questi… se le due fazioni contrapposte non sono guerrafondai e pacifisiti, ma guerrafondai filoamericani e guerrafondai antiamericani, allora siamo veramente fottuti.

Ho detto qualcosa di ovvio? Forse. Ma sono veramente stanco.

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Fuga di Mezzogiorno

May 4th, 2004 by Tony

Avevate voglia di ridere, voi… “Free Pallino”, eccetera. La vera storia della mia partenza da Noumea supera persino le storie piu’ assurde che le menti contorte di Gaspare e Skylark avrebbero mai potuto concepire.

Procediamo con ordine… la mia partenza era prevista per Sabato mattina alle 9 dall’hotel. Il volo per Tokyo parte alle 12:00.

Venerdi’ sera, ore 19:00. Il mio capo mi chiama a rapporto. Mi dice solo quattro parole: “non puoi partire domani”. La discussione dura solo pochi secondi… in realta’ non esiste discussione, in quanto il mentecatto prende per scontato che la sua decisione sia insindacabile.

Sabato mattina, ore 07:00. Scendo a colazione insieme a tutti gli altri. Ovviamente la sera prima ho fatto le valigie… tutti i miei colleghi hanno gia’ capito che quella mattina non mi avrebbero visto in cantiere, e uno ad uno passano a salutarmi. Tutti escluso lui, poverino, che ancora non ha capito una cippa.

Ore 07:45. Risalgo in camera, e mi metto alla finestra. Vedo i miei colleghi che si riuniscono nella hall… appena il capo parte, scendo anche io. Porto giu’ le valigie, faccio il check-out.

Ore 08:30. Mentre sono alla reception che pago il conto (proprio stamattina mi doveva capitare la tipa che non capisce un belino???), arriva una chiamata per me. E’ il Capo Cantiere, che non vedendomi arrivare ovviamente ha mangiato la foglia…

“Antonio? Sono Mario… ma sei rimasto a piedi? Perche’ qui sono gia’ arrivati tutti.”
“No, Mario… sto partendo.”
“Ah, allora hai la macchina… scusa, pensavo che fossi rimasto a piedi, perche’ le macchine sono tutte gia’ qui…”
“Mario, non hai capito… sto partendo”
“Ah, stai arrivando? Bene, ti aspettiamo…”. Click.

Buon vecchio Mario… ho capito solo mezz’ora dopo che stava facendo finta di non capire. Probabilmente il gran capo era li’ davanti che ascoltava.

Ore 09:05. Arriva il pullman che mi deve portare in aeroporto. Mentre carico le valigie, alla reception arriva ancora una chiamata per me. Faccio dire che sono gia’ andato via.

Ore 10:15. Arrivo in aeroporto. Faccio il check-in al volo, passo i controlli e mi vado a sedere nella business lounge. L’altoparlante continua a chiamare: “Attenzione. Il Signor Mario M. in partenza per Tokyo e’ pregato di contattare urgentemente il banco informazioni”… il Signor M. e’ ancora il mio Capo Cantiere, e non e’ lui che sta partendo per Tokyo, ma io. Si deve trattare di un ennesimo maldestro tentativo di fermarmi.

Ora, in teoria uno a quel punto dovrebbe essere al sicuro, no? Sara’, ma a me continuava a tornare in mente la scena di “Fuga di mezzanotte”, in cui il tipo si trova gia’ sull’aereo, e lo obbligano a scendere…

Ore 12:00. Finalmente si parte. Per la prima volta in vita mia, essere su un aereo che decolla mi fa sentire sollevato… smily

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Un saluto a tutti…

May 1st, 2004 by Tony

Dall’aelopolto di Tokyo. smily

Appena saro’ a casa vi raccontero’ la folle giornata della mia fuga da Noumea.

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