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Small Mercies

May 29th, 2003 by Tony

Beh, devo dire che non ci avevo pensato…

La tristezza nel vedere una finale di Champions League tra Milan e Juventus nascondeva un inatteso premio di consolazione, per me… qualunque fosse l’esito della partita, avrei avuto qualche amico da sfottere… biggrin.gif

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E va beh…

May 13th, 2003 by Tony

La cosa incredibile dell’essere Interisti è che non ci si abitua mai alle sconfitte.

E’ l’unica squadra che riesce sempre a perdere in un modo diverso…

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La fortuna di essere interisti

May 19th, 2002 by Tony

Chi ha avuto la sorte di nascere, o diventare interista, ha avuto un grande dono nella vita.

Quello di avere le spalle larghe. Di avere una grande resistenza al dolore. Di affrontare le avversità della vita con il sorriso sulle labbra. Di prenderla sempre con filosofia. Di non lasciarsi scoraggiare dalle delusioni.

Soprattutto quelle amorose.

A chi ha letto “Altà Fedeltà” di Nick Hornby, consiglierei di leggere anche “Febbre a 90′” dello stesso autore.
Il primo racconta i traumi e le delusioni di un ragazzo perennemente scaricato dalle sue partners. Il secondo racconta le delusioni decennali di un tifoso dell’Arsenal (un pò l’Inter d’Inghilterra, con la differenza che quest’anno lo scudetto lo ha vinto, porcod…).
Metterli uno a fianco all’altro vi darà la dimensione in cui vive un’Interista scaricato dalla ragazza.

Doppia disgrazia, direte voi. Roba da suicidarsi all’istante. E invece è il contrario. In ambedue le disgrazie c’è un qualcosa che rende meno dolorosa l’altra.

La tua vita sentimentale è andata a farsi fottere nell’arco di due ore? C’è di peggio. L’Inter ha cacciato via tutto in 45 minuti.

L’anno scorso la tua ragazza ti ha buttato via come un cencio? Cosa vuoi che sia, in confronto al 6-0 nel derby.

E la sicurezza che il prossimo anno ci sarà un altro campionato, ti fa pensare che il prossimo anno avrai anche un’altra chance in amore.

Cioé, io non capisco come facciano i tifosi delle altre squadre, a vivere il contrasto tra una vita sportiva di soddisfazioni, ed una vita amorosa di delusioni.

A giugno del 1989 (avevo 20 anni allora), la mia ragazza mi lasciò per il suo istruttore di body buliding, il giorno dello scudetto dell’Inter. Non credo di essermi mai ripreso totalmente.

Non ho più visto quella ragazza negli ultimi 12 anni. Ma se la vedessi oggi, le sputerei in faccia. E le urlerei “hai rovinato tutto!!!”.

Cazzo, e allora come fa uno juventino, un milanista, a sopportare lo stesso schock così di frequente? O volete dirmi che solo gli interisti vengono scaricati dalla ragazza a fine stagione?

Beh, giudicando dai miei ultimi due anni di vita, si potrebbe anche pensare questo…

E alla fine è quasi romantico, trovare analogie tra le due delusioni. L’anno scorso si era già visto dall’inizio, che sarebbe andata male.

Quest’anno invece ci avevo sperato. Fino all’ultima giornata.

Quindi non sentirti in colpa, mia dolce Hector Cuper. Non è colpa tua. Ero io che mi ero illuso che questa volta fosse quella giusta.

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