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E me la dai, me la dai, me la dai o no…

July 28th, 2004 by Tony

Avril Lavigne.jpg

Piccola premessa per chi non lo sapesse già: il sottoscritto adora la piccola Avril.

Ma il testo del suo ultimo hit è semplicemente un capolavoro di umorismo involontario… ecco la traduzione, completa di possibili commenti da parte del suo immaginario interlocutore:

Mi hai tenuta per mano e mi hai accompagnata a casa, lo so
Quando mi hai dato quel bacio, è stata una cosa così che mi ha fatto fare “ohh ohh”

Accidenti… basta così poco per farti fare “ohh ohh”? Beh, la storia promette bene…

Mi hai asciugato le lacrime, mi hai liberato delle mie paure
Perché sei andato via?
Forse non era abbastanza prendere un po’ del mio amore
I ragazzi sono così inaffidabili

Beh, diciamo che era un po’ tardi e la mattina io inizio a lavorare presto. Magari la prossima volta ne prendo un po’ di più del tuo “amore”, ok?

Non ti avevo detto che io non sono come quelle ragazze
Quelle che danno via tutto?

Veramente no… se tu me lo avessi detto, sarei andato via prima. Che so, mi sarei inventato una scusa tipo “ho lasciato il gas aperto”…

Pensavi che te l’avrei data stavolta?
Pensavi che l’avrei fatto e poi avrei pianto?

Mah, diciamo che magari ci speravo… comunque deciditi. Prima mi dici che non abbiamo fatto abbastanza, e dopo te ne esci così? E poi, piangere? No guarda, il sadomaso non è il mio forte… mi sarei accontentato di farti fare “ohh ohh” un’altra volta…

Non provare a dirmi che cosa devo fare
Non provare a dirmi che cosa devo dire
E’ meglio per te

E chi ti ha detto niente? Mi sembri un po’ confusa, ragazzina…

Non pensare che il tuo fascino
O il fatto che il tuo braccio adesso è intorno al mio collo
Ti faranno entrare nelle mie mutande

A parte il bonjour finesse, potresti darmi delle istruzioni più precise allora? La manina no, il fazzoletto per le lacrime no, i baci no, il braccino intorno al collo no… che cacchio devo fare, mettermi a fare la verticale?

Dovrò prenderti a calci nel culo e non fartelo dimenticare mai

Senti guarda… se non si batte chiodo pazienza, ma addirittura i calci in culo? Mi sembra che la metti giù un po’ dura, per un bacino…

Ti chiederò di smettere,
Pensavo che tu mi piacessi molto, ma adesso sono veramente delusa
Esci dalla mia testa, esci dal mio letto
Ecco cosa ti dico

Delusa tu? Figurati io… e poi smettere cosa, che non abbiamo neanche cominciato? Sììì, il tuo letto… e chi lo ha visto? Magari!

Questo senso di colpa che mi hai messo addosso
Non mi incasinerà
Non ho fatto niente di male
Tutti i pensieri su noi due sono spariti

Più che “niente di male”, direi che non hai fatto proprio niente… e poi che cazzo è ‘sta storia del senso di colpa? Ma dove vai a scuola, alle Verginelle di Maria Immacolata?

Sto meglio da sola, comunque

Ecco, brava. Che io ne avrei anche le palle piene di voi fighette di legno che prima te la fanno annusare e poi non te la danno. Stammi bene.

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Vrei sa pleci, dar nu ma nu ma iei…

June 17th, 2004 by Tony

Lo sapevo che prima o poi ce l’avrebbe fatta… o meglio, lo temevo.

Questa canzone di merda è riuscita ad arrviare fino a qui.

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Un truc qui m’colle encore au cœur…

April 3rd, 2004 by Tony

Come avevo già detto in precedenza, non amo parlare della musica che non mi piace… ma per quest’uomo non posso esimermi dal fare un’eccezione.
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Che poi non è male…

February 13th, 2004 by Tony

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…ma un nome diverso non se lo poteva trovare?

Ogni volta che lo vedo, mi vengono in mente le cinture El Carro e le scarpe della Mikebiggrin.gif

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Songs For The Broken-Hearted

December 22nd, 2003 by Tony

Ci pensavo oggi, ascoltando “Someday” dei Nickelback… che belle parole, che sensazioni forti.

“Come siamo arrivati a questo punto?
Perchè non siamo stati capaci
Di vedere le cose che ci sono sfuggite,
Di cercare di cambiare le cose?”

Mi sono sempre piaciute le canzoni malinconiche, che parlano di storie d’amore finite male, in un certo senso le ho sempre considerate più “vere” di quelle che raccontano storie felici… la mia discografia ne è piena, ne ho una quasi per ogni anno della mia vita.

“Wherever You Will Go” dei Calling, “Michel” di Anouk, “Good Riddance” dei Green Day… fino a “A Letter To Elise”, “More Than I Can Bear”, “Romeo And Juliet”. E mi ritorna alla mente la celeberrima domanda di Nick Hornby: Ascoltavo musica pop perchè ero infelice, o ero infelice perchè ascoltavo musica pop?

E invece oggi… ascoltando una canzone triste, sento che mi manca qualcosa, per poterla apprezzare fino in fondo. Mi manca la tristezza. Non nel senso che ne sento la mancanza, ovviamente.

Bellissime parole, Signor Chad Kroeger. Molto toccanti. Ma questa volta non sono per me. wink.gif

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See you…

December 11th, 2003 by Tony

Oggi, mentre ascoltavo il CD di Dido, sono rimasto colpito dal testo di questa canzone… mi ha ricordato alcune persone che ho conosciuto nel corso della mia vita. La dedico a tutti quelli tra voi, che hanno avuto la sfortuna di avere a che fare con un partner che amava più sé stesso che non voi.

See You When You’re 40

I’ve driven round in circles for three hours
It was bound to happen that I’d end up at yours
I temporarily forgot there’s better days to come
I thought that I would give it just one more chance

‘Cause I want tonight
What I’ve been waiting for
But I found tonight
What I’d been warned about

You think you are complicated
Deep mystery to all
Well it’s taken me a while to see
You’re not so special
All energy, no meaning
With a lot of words
So paper thin that one real feeling
Could knock you down

And I’ve seen tonight
What I’d been warned about
I’m gonna leave tonight
Before I change my mind

So see you when you’re 40
Lost and all alone
Being comforted by strangers
You’ll never need to know
Not sad because you lost me
But sad because you thought it was cool
To be sad.

You think misery will make you
Stand out from the crowd
Well, if you had walked past me today
I wouldn’t have picked you out

I wouldn’t have picked you out

Now I’ve seen tonight
How could I waste my time?
And I’ll be on my way
And I won’t be back

‘Cause I’ve seen tonight
What I’ve been warned about
You’re just a boy, not a man
And I’m not coming back

And I’m not coming back.

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Ma perchè, ma perchè…

November 10th, 2003 by Tony

Ma perchè anche sui blogs sta prendendo sempre più piede quella mania già tristemente nota sui Forum?

Mi spiego meglio… perchè i bloggers ci tengono così tanto a parlare della musica che NON gli piace?

A me piacciono (molto) i Nickelback. E mi dispiace di non averli scoperti prima.

Mi piace “Here Without You” dei Three Doors Down.

Mi piace da morire la cover di Sheryl Crow di “The First Cut Is The Deepest”… la dimostrazione che una cover può essere bellissima anche se è identica all’originale.

Mi piace l’album di Dido. Anche se ogni volta che lo ascolto vado in cerca della nuova “Thank You”. Ma mi succede spesso di avere aspettative eccessive nei confronti di un secondo album.

Mi piace “Burn You Up, Burn You Down” di Peter Gabriel.

Mi piace “Bad Day” dei R.E.M…. e vorrei tanto sapere, tra i saccenti detrattori che l’hanno trovata troppo “simile” a “It’s the end of the world as we know it”, quanti hanno nella loro discografia quell’infame cover di Ligabue.

Non mi dispiace neanche “In the shadows” dei Rasmus.

E l’album dei Simply Red… un pò troppo mellow, ma il sample di “I can’t go for that” di Hall & Otaes in “Sunrise” è a dir poco geniale.

Questo è quanto. Del video di Brit e Madonna, delle nominations agli MTV Awards, delle troiette seminude e sculettanti, sinceramente mi interessa molto poco.

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Quiz musicale

October 24th, 2003 by Tony

Chi di voi riconosce questa icona della musica anni ’80, che stasera ha tenuto un concerto qui a Noumea?

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La prossima tappa del suo tour è Papeete…

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She’s back…

September 3rd, 2003 by Tony

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White Flag
(Dido)

I know you think that I shouldn’t still love you
I’ll tell you that
But if I didn’t say it
Well, I’d still have felt it
Where’s the sense in that?

I promise I’m not trying to make your life harder
Or return to where we were

Well I will go down with this ship
And I won’t put my hands up and surrender

There will be no white flag above my door
I’m in love and always will be

I know I left too much mess
And destruction to come back again

And I caused but nothing but trouble
I understand if you can’t talk to me again

And if you live by the rules of ‘It’s over’
Then I’m sure that that makes sense

Well I will go down with this ship
And I won’t put my hands up and surrender
There will be no white flag above my door
I’m in love and always will be

And when we meet

As I’m sure we will
All that was then
Will be there still
I’ll let it pass
And hold my tongue

And you will think
That I’ve moved on

Well I will go down with this ship
And I won’t put my hands up and surrender

There will be no white flag above my door
I’m in love and always will be

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Il mondo è delle racchie

August 29th, 2003 by Tony

Su GNUeconomy, Gianluca Neri ci parla del progressivo inzoccolimento della scena musicale. Vero, concetto sacrosanto.

Ma quello che è veramente mi spaventa è la generalizzazione del concetto, l’estensione a tutte le cantanti donne giovani e carine, indipendentemente dal fatto che esse mostrino o meno le chiappe nei loro video, che esse giochino o meno a fare le maliziose, che esse facciano o meno continui riferimenti sessuali nelle loro canzoni.

Avril Lavigne? Buona solo a fare pompini.
Amy Lee delle Evanescence? Chissà a chi l’ha data.
Anastacia? Peggio di una zoccola di Via Gramsci.

Shania Twain? Buona solo se sta zitta.

Kelly Rowland? Farebbe meglio a spogliarsi anche lei.

…e così via, addirittura Alanis Morrissette viene fatta passare da alcuni per “un’altra troietta che fa dischi solo perchè è gnocca”.

Ora, d’accordo che nessuna delle suddette è una nuova Aretha Franklin… ma è possibile che nell’era dei Capitan Uncino, dei Chihuahua, dei Cipirì, del Gattomatto-che-si-infila-dentro-il-letto, tante energie vengano sprecate per accanirsi inutilmente verso le cantanti di bell’aspetto?

E soprattutto… è possibile che una cantante donna, per avere un minimo di credibilità musicale, debba per forza essere una racchia acida come Carmen Consoli, o vestirsi da uomo come Skin?

O tempora…

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