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Tony and Goliath

March 27th, 2004 by Tony

Ieri sera siamo andati ad un barbecue a casa di amici.
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Cronaca di un Weekend

March 21st, 2004 by Tony

Venerdì sera:

“Allora domani alle 2 chiudiamo tutto e ci vediamo Lunedì.”
“Bene. Era ora.”
“Ragazzi, chi viene a fare un giro all’Isola dei Pini, Domenica?”
“Io”
“Anche io… ce lo meritiamo, cazzo. Sono tre settimane che ci facciamo un culo così senza fermarci mai.”
“A domani.”

Sabato mattina. Diluvia.

“Cazzo, bel weekend. Va beh, andiamo in cantiere.”

Sabato pomeriggio, ore 17.00.

“Va beh, finiamo ancora questo lavoro… tanto dove andiamo, con questa pioggia?”

Domenica pomeriggio, ore 17.00. Fuori continua a diluviare, io sono ancora in cantiere.

Tropico di merda. smily

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Kanak Art

March 16th, 2004 by Tony

Bunga Bunga 2.JPG

La domanda che mi è sorta spontanea vedendo queste sculture locali, è stata se i Kanak le scolpiscano a loro immagine e somiglianza…
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Il Ciclone

February 25th, 2004 by Tony

ciclone2.jpg

Questa è Ivy.

Attesa da queste parti entro le prossime 48 ore. Se passa, ve la saluto… smily

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Men of Steel

October 24th, 2003 by Tony

Domani mattina parto. Torno in Italia, dove c’è qualcuno che mi aspetta…

Quasi un mese in trasferta… non lo facevo più dal 2000. Eppure una volta questa era tutta la mia vita. Le giornate interminabili in cantiere, le liti con i colleghi, le risate con i colleghi, le cene con i colleghi… questa strana vita in comune, con persone che normalmente non frequenteresti mai, ma che impari a conoscere, a volte in maniera talmente profonda da stupirti.

Perchè gli uomini di cantiere sono tutti sulla stessa barca. Sono tutti a migliaia di chilometri da casa, e sempre incredibilmente soli.

E allora, davanti ad un piatto di Tagliatelle du Pecheur, Mimmo mi parla dei suoi bambini. Mario mi racconta che grazie a Internet riesce a sentirsi più vicino ai suoi… si sveglia alle 5 per connettersi con la webcam, ma non è ancora riuscito a settare l’audio, quindi si guardano e basta. E io mi immagino moglie, figli e parenti che fanno “ciao” con la manina davanti al monitor.

E Mario (l’altro) mi dice contento che Domenica sua moglie lo raggiunge… e io gli parlo di mia moglie, dell’emozione per il matrimonio, e di tutto il resto.

Un tempo mi piaceva anche, questo strano mondo… ho sempre provato ammirazione per questi uomini soli al di là dell’oceano, per il loro attaccamento alle persone che amano. Ma solo adesso (e non poteva essere altrimenti), ho capito una volta per tutte che IO NON SONO COME LORO.

Perchè io, dopo un’ora che sono lontano dalla mia compagna, sto male. Fisicamente. Perchè vorrei esserle vicino ogni istante del giorno e della notte. perchè questa vita bohemienne mi piaceva, solo fintanto che non avevo niente di meglio a casa. Fintanto che non avevo qualcuno ad aspettarmi.

E ora ce l’ho.

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Hiroshima, Mon Amour…

October 21st, 2003 by Tony

A me i giapponesi stanno sulle balle.

Non ne avevo mai conosciuti prima, perlomeno non in gruppi così numerosi. A dire il vero, comincio a pensare che i giapponesi si muovano SOLO in gruppi numerosi…

Ogni fine settimana nel mio albergo arriva una nuova comitiva. Li vedi affollarsi nella lobby, affollarsi a bordo piscina, affollarsi nell’ascensore. I giapponesi si affollano sempre. Riescono ad essere invadenti senza fare nulla, fastidiosi senza dire nulla.

E soprattutto, la Domenica a pranzo e tutte le mattine a colazione, affollano il buffet del ristorante. Arrivano in cinquanta, tutti in fila indiana, ognuno con il proprio piatto in mano. E si mangiano tutto… dopo che sono passati loro, sembra che ci sia stata un’invasione di cavallette. Se la mattina scendi a colazione più tardi delle sette, resti a digiuno.

Sono ovunque. E sono sempre tanti. La loro forza è il numero, perchè se li potessi prendere uno ad uno li fracasserei di botte, tanto sono piccoli. Ma ti circondano… sembra uno di quei film dell’orrore in cui il protagonista viene preso d’assalto da un sacco di mostriciattoli, e finisce con il soccombere.

E la mattina fuori dall’hotel, mentre cerco invano di raggiungere la mia macchina, attraversando una selva di piccoli Gizmos in coda per salire sul pullman che li porta in gita, finalmente capisco perchè gli Americani lanciarono l’atomica.

Perchè i giapponesi sono sempre tanti. E per vincere, bisogna prenderne tanti.

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Le Pleiadi

October 14th, 2003 by Tony

Vi ricordate quella pubblicità della TIM in cui il ragazzo diceva che voleva andare in vacanza alle Pleiadi, e la portinaia saputella lo esponeva al dileggio degli amici rivelando che in realtà le Pleiadi sono una costellazione?

Beh, la cara signora portinaia (che dico la verità, mi stava parecchio sulle balle), evidentemente non era mai stata in Nuova Caledonia. Altrimenti avrebbe conosciuto un piccolo atollo situato ad Ovest dell’Isola di Lifou, chiamato ISOLE PLEIADI. Toh.

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Ma io la ammazzo…

October 9th, 2003 by Tony

Questa donna è troppo stupida, si merita un thread tutto suo.

Dico io, sono due settimane che ti smazzi i nostri meeting… è la centesima volta che ci senti parlare del “programma”. Dovresti averlo capito che è il programma dei lavori, e non un programma televisivo.

E lo abbiamo nominato duecento volte, il plannìng. Ma per te rimane sempre le programme.

Ma oggi la stordita ha toccato veramente il fondo. Cito lo stralcio di dialogo:

“Sì, possiamo fare il trattamento chimico, ma non possiamo prenderci carico dello smaltimento degli acidi esausti. In Nuova Caledonia non esiste nessuna società che lo faccia, quindi noi normalmente li consegniamo al Cliente”.

“E il Cliente cosa se ne fa, degli acidi esausti?”

“Beh, sapete com’è… qualcuno chiude un occhio, e vengono buttati nel parco scorie…”

(…interviene la stordita…)

“Eh, no!!! Queste cose non si fanno!!! Quella roba finisce in mare, uccide i pesci!!! Qualcuno dovrebbe fare qualcosa!!! Bisogna dirle, queste cose!!!!”

Ma io dico… perchè cazzo non ti limiti a tradurre quello che viene detto???

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Tropico

October 8th, 2003 by Tony

Sono qui da una settimana. In un posto in cui la gente spende un sacco di soldi per venire in vacanza.

Esco la mattina alle 7,30 per andare in cantiere, e torno la sera verso le 19,30. Una doccia veloce e poi a cena con i miei capi. A letto verso le 22, stanco morto.

Ovviamente mi sono preso un accidente, causato dall’escursione termica tra la temperatura esterna e quella degli uffici, che a occhio e croce dev’essere di circa 30 gradi.

Abbiamo lavorato anche Sabato e Domenica mattina. La Domenica pomeriggio l’ho passata chiuso in camera in albergo, a cercare di smaltire i malanni.

Ogni giorno mi smazzo riunioni della durata di 5-6 ore, con persone a cui in condizioni normali non rivolgerei la parola neanche se costretto.

Ma la cosa più irritante è la nostra interprete… cazzo dico io, alla quindicesima volta che te lo dico, la vuoi capire che quando dico “ordine”, parlo di un Ordine di Appalto (Commande, cristo) e che non sto parlando di mettere ordine (ordre) in salotto?

E che se dico “Specifica Tecnica”, specifica è un sostantivo e va tradotto Specification, non specifique?

E soprattutto, che quando io dico qualcosa in Italiano tu ti devi limitare a ripetere in Francese quello che ho detto io, e non metterti a fare conversazione con il Cliente, dicendo la tua sull’andamento della trattativa?

E che palle. Sono stufo. E mi manca tanto la mia piccola gattina…

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La luna storta e l’acqua al contrario

October 3rd, 2003 by Tony

ansevatabeach.jpg

Mi trovo qui. Prima che vi perdiate in dichiarazioni di invidia e rodimento, vi informo che sono qui per lavoro.

La Nuova Caledonia è un territorio francese, situato circa a metà strada tra la Nuova Guinea e l’isola di Tonga. Poichè questa è la mia prima trasferta nell’emisfero australe, mi premeva di verificare due cose:

La luna storta: Sotto l’equatore, quando la luna non è piena, la parte illuminata non si trova a destra o a sinistra, ma sopra o sotto. In parole povere, la luna si vede ruotata di 90 gradi rispetto a come la vediamo in Italia. Questo sono riuscito a verificarlo il giorno del mio arrivo.

L’acqua al contrario: Sotto l’equatore, l’acqua che scende negli scarichi crea un mulinello in senso orario, al contrario che da noi dove il mulinello gira in senso antiorario. Le mie ricerche in materia hanno finora dato i seguenti risultati:
LAVANDINO DEL BAGNO: L’acqua scende in senso antiorario, ma questo potrebbe risultare falsato dalla presenza del tappo che non può essere rimosso totalmente. Prova non conclusiva.
DOCCIA: Nella doccia l’acqua sembra scendere in senso orario, ma è molto difficile da accertare. Almeno una volta è scesa diritta senza creare alcun mulinello.
LAVABO DELL’ANGOLO COTTURA: Riempito il lavabo la prima volta, ho tolto il tappo e l’acqua è scesa in senso antiorario. Secondo uno dei miei colleghi questo potrebbe essere dipeso dalla corrente creatasi quando l’ho riempito. L’ho quindi riempito una seconda volta, e stavolta ho aspettato un paio di minuti prima di svuotarlo. L’acqua è scesa dritta.
PISCINA: Finora ho ispezionato quattro bocchettoni di ricircolo della piscina. Tre aspiravano l’acqua in senso orario, uno in senso antiorario.

Vi terrò aggiornati sui risultati delle mie indagini…

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