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Baptism of Fire

July 11th, 2004 by Tony

Coulee Scorie.jpg

Un tempo un momento così mi avrebbe riempito di gioia e di orgoglio.

Oggi non me ne frega più niente. Voglio solo tornare a casa.

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Uff…

June 18th, 2004 by Tony

Partiti. Finalmente.

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Nickel Stories – 5

June 15th, 2004 by Tony

Domenica pomeriggio. Mentre rientro in ufficio dall’impianto, incrocio Reinhard.

“You. Tomorrow I need 50 bags of coke.” smily

(io capisco benissimo a cosa si riferisce, ma faccio il finto tonto…)
“Coca Cola?” smily

“No. Coke, pour le four.” smily

“…and why do you tell me?” smily

“Because you make the planning.” smily

(esatto… io faccio il planning. non mi camallo sacchi di carbone da 50 chili su per le scale)
“I’m very sorry, Reinhard… I cannot help you with that.”

“Who can?”

“I have no idea. I’m sorry.”

“Ok. Thank you. I look for other.” smily

Riprendo a camminare verso l’ufficio, ridendo da solo come un deficiente. Quest’uomo, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo… smily

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Nickel Stories – 4

June 7th, 2004 by Tony

Riunione.

Da una parte del tavolo Mimmo, Emanuele, Mario, Sergio e Danilo. Dall’altra parte i rappresentanti del cliente, capitanati dal perfido Charles (detto L’Avvocato). Scopo della riunione: verificare lo status del tiraggio cavi elettrici e comparare la quantità di cavi disponibili sul cantiere con il fabbisogno fino a fine lavori, per verificare se sia necessario ordinare altre bobine di cavo.

L’Avvocato: “Allora… avete preparato la tabella che vi abbiamo chiesto?”

Emanuele passa a Mimmo la stampa di un foglio Excel, su cui aveva lavorato per gli ultimi tre giorni. A Mimmo il compito di illustrarla… appena data un occhiata al foglio, inorridisce.

L’Avvocato: “Signori, capisco che per voi sia più pratico scrivere in italiano, ma vorrei ricordarvi che la lingua contrattuale è il francese. Allora, che cosa significano i titoli delle colonne?”

Mimmo: “Bene… ehm… la prima colonna sono i metri di cavo che abbiamo ordinato, la seconda i cavi arrivati in cantiere… ad esempio… vediamo… cavo 3G2,5: ordinati 3.000 metri, arrivati in cantiere… smily 3.300…”

L’Avvocato: “Ah! Un cadeau du fornisseur!” (“un regalo del fornitore!”, ndt)

Mimmo: “Ehm… passiamo la terza colonna… la terza colonna sono i cavi che… che… PIZZA, MANUE’!!! CI’ CAZZO HAI SCRITTO?!?!?”

L’Avvocato: “Forse Manuél può spiegarci meglio? Quanti metri di cavo abbiamo in cantiere?”

Emanuele comincia a balbettare, nel suo personalissimo francese: “eeeeh… eeeeh… eeeeeeeehhhhh… e so’ arrivé.”

Tutti gli altri si alzano ed escono dalla sala scocciati… L’Avvocato si trattiene ancora per una ventina di minuti a rincarare la dose. Non so dirvi come sia finita, ma a giudicare dagli sguardi dei miei colleghi dopo la fine della riunione, non dev’essere stato piacevole… smily

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Nickel Stories – 3

June 4th, 2004 by Tony

Durante la messa in marcia di un impianto, normalmente si parla via radio. Quasi sempre una persona si trova nella sala elettrica, o al pulpito di comando, e l’altra si trova vicino alla macchina. Normale quindi che sia necessario comunicare a distanza. Ovviamente, durante la messa in marcia accade che si provino più macchine o più parti dell’impianto contemporaneamente. Ci sono quindi più gruppi di persone che comunicano tra di loro in parallelo.

In questo cantiere è stata fatta la cazzata di comprare un set di radio che funzionano su un canale solo, quindi le voci si sovrappongono con risultati disastrosi. Due giorni fa si stavano provando contemporaneamente la linea dell’alta tensione ed il circuito del raffreddamento… quando un elettrico ha detto alla radio “apri” (il sezionatore di linea 63 kV), un fluidista ha aperto la valvola principale dell’acqua. Ovviamente la tubazione era ancora scollegata, e vi lascio immaginare che cosa sia successo… smily

In questa babele generale, sarebbe almeno buona norma che chi non sta partecipando alle prove si astenesse dall’usare la radio… ma si sa come ragionano i capi. Durante le prove di un motore, mentre i due tecnici stanno comunicando, il capo si inserisce:

“Emanuele, come vanno le prove dei motori?”

smily “Le stiamo facendo…”

“Quanti ne avete già provati?”

smily “Siamo al quattro…”

“Ah… quindi l’uno, il due e il tre li avete già provati?”

smily “Eh, sì. Per quello adesso stiamo facendo il quattro…”

“E girano bene?”

smily “Girano come devono girare…”

“Non si sentono rumori strani?”

“NO! (lasciando andare il tasto della radio) L’UNICA COSA CHE SI SENTE E’ UNO STRONZO CHE ROMPE IL CAZZO ALLA RADIO!!!!”

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Nickel Stories – 2

June 1st, 2004 by Tony

Visto il successo strepitoso smily della prima storiella da cantiere, ve ne racconto un’altra…

Pranzo al ristorante. In televisione scorrono le immagini della finale della Coppa di Francia. Giocano Paris St. Germain e Nantes.

La partita finisce in pareggio. Si va ai supplementari, quindi ai rigori. Alla fine vince il Nantes.

Io commento: “Ah, ha vinto il Nantes…”
Il mio collega Franco (di Piombino) risponde: “De’, ‘sti francesi vincono tutto loro…”

Stiamo ridendo ancora adesso… smily

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Nickel Stories – 1

May 29th, 2004 by Tony

Visto che di recente la mia vita è fatta solo di lavoro, lavoro e poi ancora lavoro, ho deciso che da oggi comincerò a raccontarvi alcuni aneddoti sul nostro “splendido” cantiere. Prima puntata…
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Fuga di Mezzogiorno

May 4th, 2004 by Tony

Avevate voglia di ridere, voi… “Free Pallino”, eccetera. La vera storia della mia partenza da Noumea supera persino le storie piu’ assurde che le menti contorte di Gaspare e Skylark avrebbero mai potuto concepire.

Procediamo con ordine… la mia partenza era prevista per Sabato mattina alle 9 dall’hotel. Il volo per Tokyo parte alle 12:00.

Venerdi’ sera, ore 19:00. Il mio capo mi chiama a rapporto. Mi dice solo quattro parole: “non puoi partire domani”. La discussione dura solo pochi secondi… in realta’ non esiste discussione, in quanto il mentecatto prende per scontato che la sua decisione sia insindacabile.

Sabato mattina, ore 07:00. Scendo a colazione insieme a tutti gli altri. Ovviamente la sera prima ho fatto le valigie… tutti i miei colleghi hanno gia’ capito che quella mattina non mi avrebbero visto in cantiere, e uno ad uno passano a salutarmi. Tutti escluso lui, poverino, che ancora non ha capito una cippa.

Ore 07:45. Risalgo in camera, e mi metto alla finestra. Vedo i miei colleghi che si riuniscono nella hall… appena il capo parte, scendo anche io. Porto giu’ le valigie, faccio il check-out.

Ore 08:30. Mentre sono alla reception che pago il conto (proprio stamattina mi doveva capitare la tipa che non capisce un belino???), arriva una chiamata per me. E’ il Capo Cantiere, che non vedendomi arrivare ovviamente ha mangiato la foglia…

“Antonio? Sono Mario… ma sei rimasto a piedi? Perche’ qui sono gia’ arrivati tutti.”
“No, Mario… sto partendo.”
“Ah, allora hai la macchina… scusa, pensavo che fossi rimasto a piedi, perche’ le macchine sono tutte gia’ qui…”
“Mario, non hai capito… sto partendo”
“Ah, stai arrivando? Bene, ti aspettiamo…”. Click.

Buon vecchio Mario… ho capito solo mezz’ora dopo che stava facendo finta di non capire. Probabilmente il gran capo era li’ davanti che ascoltava.

Ore 09:05. Arriva il pullman che mi deve portare in aeroporto. Mentre carico le valigie, alla reception arriva ancora una chiamata per me. Faccio dire che sono gia’ andato via.

Ore 10:15. Arrivo in aeroporto. Faccio il check-in al volo, passo i controlli e mi vado a sedere nella business lounge. L’altoparlante continua a chiamare: “Attenzione. Il Signor Mario M. in partenza per Tokyo e’ pregato di contattare urgentemente il banco informazioni”… il Signor M. e’ ancora il mio Capo Cantiere, e non e’ lui che sta partendo per Tokyo, ma io. Si deve trattare di un ennesimo maldestro tentativo di fermarmi.

Ora, in teoria uno a quel punto dovrebbe essere al sicuro, no? Sara’, ma a me continuava a tornare in mente la scena di “Fuga di mezzanotte”, in cui il tipo si trova gia’ sull’aereo, e lo obbligano a scendere…

Ore 12:00. Finalmente si parte. Per la prima volta in vita mia, essere su un aereo che decolla mi fa sentire sollevato… smily

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Kanak Art 2

April 12th, 2004 by Tony

Prosegue il nostro viaggio all’interno dell’arte e della cultura delle civiltà aborigene del Pacifico Meridionale… questa statua si trova in una delle piazze più frequentate di Nouméa.

Bunga Bunga 4.JPG

…poveri Bronzi di Riace. smily

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Conneries

April 6th, 2004 by Tony

Ci sono cantieri in cui, per sfuggire al caos ed allo stress dell’impianto, una volta al giorno vai a cercare un po’ di pace in ufficio.

Ce ne sono altri in cui, per sfuggire al caos ed allo stress dell’ufficio, una volta al giorno vai a cercare un po’ di pace sull’impianto.

Questo è un cantiere del secondo tipo.

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