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Un truc qui m’colle encore au cœur…

April 3rd, 2004 by Tony

Come avevo già detto in precedenza, non amo parlare della musica che non mi piace… ma per quest’uomo non posso esimermi dal fare un’eccezione.

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Anche tra le persone della mia generazione, credo che siano in pochi a ricordarsi di Laurent Voulzy. Questo “indimenticato” menestrello d’oltralpe raggiunse il successo nel 1977 con Rockcollection, un pezzo in cui raccontava della sua gioventù e delle canzoni che avevano accompagnato i momenti felici della sua esistenza.

Per ogni strofa della canzone, riferita ad un determinato periodo tra gli anni ’60 e ’70, il nostro concludeva citando un cantante o gruppo che aveva caratterizzato quegli anni, e cantando una strofa di una sua canzone… in parole povere, fu la nascita del medley. E solo questo sarebbe abbastanza per desiderare di colpire il Sig. Voulzy con una bomba nucleare di ultima generazione.

Come è destino di tutti i cantanti francesi dell’era moderna, Laurent Voulzy fu in grado di produrre in tutta la sua carriera un solo successo internazionale… dopodiché cadde nel dimenticatoio in cui lo avrebbero accompagnato negli anni a seguire Lio, Plastic Bertrand, Elli & Jacno, Caroline Loeb, Guesch Patti, Vanessa Paradis e molti altri di cui fatichiamo a ricordare il nome. Non che il nostro si sia sforzato più di tanto (nei vent’anni seguenti incise solo altri due album in studio), ma è noto che la Sindrome della Meteora Francofona non perdona nessuno. Cacchio, persino Il Tempo delle Mele 2 fu un fiasco colossale.

Bene, perché vi ho raccontato tutto questo?

Perché sebbene in Italia e nel resto del mondo ormai in pochissimi si ricordino di Rockcollection, nei paesi di lingua francese capita ancora di sentirla alla radio di tanto in tanto… e perché il nostro Laurent, nel 1994, ha inciso un album dal vivo in cui è contenuta una versione del pezzo della durata di circa 25 minuti.

Qualche giorno fa stavo andando al lavoro in macchina… e la radio locale l’ha trasmessa. Mentre la versione originale si fermava nel suo racconto all’inizio degli anni ’70 (si chiudeva con il ritornello di California Dreamin’), quella dal vivo arriva fino ai giorni nostri. Un minestrone infinito, che copre tutta la musica degli ’80 e dei ’90… ad un certo punto ho temuto che attaccasse il riff di Smells Like Teen Spirit

Poi finalmente sono arrivato in cantiere, e la canzone è finita. Non sono mai stato così vicino al commettere una strage.

Posted in Musica | 4 Comments »

4 Responses

  1. Black Cat Says:

    Ma e’ il cugino francese di quello che faceva la parodia di Michael Jackson (Weird Al Yancovic)?

  2. Bin Laden Says:

    Lo vedi però? Se avessi tenuto le bandierine tutto ciò non sarebbe mai accaduto
    Era così bello questo blog! Finalmente colorato, vivace, gioioso, pacifico, equidistante,ecosolidale..mah, secondo me sei peggio di Rolli

  3. micaela Says:

    a me nonostante tutto piace, anche se appartengo ad una generazione più recente questa canzone mi ha dato tante soddisfazioni

  4. giko Says:

    A me (1963) rockollection è sempre piaciuta e piace tutt’ora, anche se il buon laurent non ha fatto nient’altro

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