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I Crocefessi

October 27th, 2003 by Tony

Quando ho letto la notizia ero nella sala d’imbarco dell’aeroporto Charles de Gaulle… il tempo di arrivare ad un PC, e la nostra immancabile Rolli mi aveva già anticipato.

A parte il fatto che trovo semplicemente VERGOGNOSO il fatto che così tanti Italiani siano pronti a schierarsi, per mera convenienza, con i deliri di quel mentecatto di Adel Smith… pronti a far passare i loro vomiti di odio e intolleranza verso la religione cristiana come esempi di “civiltà” e di “rispetto” per la diversità…

A parte il fatto che, come faceva notare il costituzionalista interpellato dal Corriere, l’affissione del crocifisso nelle scuole fa parte del nostro codice legale, del nostro ordinamento, e non solo della nostra cultura… e che quindi la decisione di farlo rimuovere spetta semmai ai nostri legislatori, in particolare alla Corte Costituzionale, e non certo ad un giudice INCOMPETENTE in cerca di fama mediatica…

A parte tutto questo, a quando allora la messa al bando dei calendari? E dico TUTTI i calendari, non solo quelli con i nomi dei santi… d’altra parte anche i più infimi calendari di gnocca indicano chiaramente che ci troviamo nel 2003 Dopo Cristo… siamo sicuri che questo nostro sistema di datazione non possa essere ritenuto offensivo dai nostri concittadini di diverso credo religioso?

E allora, perchè non adottiamo un nuovo sistema che mostri tolleranza e rispetto anche per i musulmani, i buddisti, gli induisti e tutti gli altri? D’altra parte è una questione di “civiltà”…

Mah.

Posted in World Zap | 9 Comments »

9 Responses

  1. Ugo Lupo Says:

    Come darti torto?
    Ho letto il tuo intervento nel blog di cciovi e leggo da te che sei sulle mie stesse posizioni.
    Chissà perchè c’è sempre qualcuno convinto che tutto quanto esiste debba per forza essere sbagliato.

  2. rolli Says:

    Bentornato :) Mi era sfuggito, nei pistolotti che sto facendo di là, il calendario. Mettono quasi in dubbio le radici cristiane….

  3. jpm3 Says:

    E poi scusate, a me (sinceramente) dei crocifissi non me ne sbatte la fava (ne avevo pure rotto uno grosso così giocando a beisboll in classe, dai gesuiti, però mica apposta e ci siamo fatti mille ghignate), però quando uno come Smith mi fa questioni di principio, allora mi metto a farle anch’io: cosa succede se io vado al suo paese e mi metto a dire che nelle scuole non voglio vedere i LORO simboli religiosi (molto più presenti del crocifisso) perchè mi offendono. Penso che farebbero una bella buca in terra, e via di sassaiola. O no? Tolleranza? Tolleranza una minchia, è sto Smith che fa il razzista. E poi è talmente coglione che mi fa sorridere: se tu non credi in Gesù Cristo e tutto il resto che ti frega??? Cazzo vuol dire, per te dovrebbe essere come se ci fosse appesa una figurina di Giacinto Facchetti, o no? Per me che non ci credo vedere la faccia disegnata di Buddha mi fa venire in mente solo la Thailandia mica il Mantra, le preghiere loro e quelle robe la. Firmato, l’Uomo Medio

  4. Ugo Lupo Says:

    Scusa Tony se sono completamente OT, ma voorei chiederti qualche aiuto sul blog. Se vuoi/puoi aiutarmi, per favore, mail a ugo.lupo@tin.it

    Grazie mille

  5. IceMike Says:

    Non intendo commentare alcunchè sull’accaduto. Mi limito a dire la mia, che non ha un cavolo a che vedere con le parole “tolleranza” , “uguali diritti” e “rispetto”, argomenti che non intendo trattare in questa sede (per motivi di spazio, che da dire ce n’è). — Il crocefisso in aula è, semplicemente, fuori luogo proprio per quello che rappresenta: una religione. E non quella cattolica in particolare, ma UNA religione. Il mio parere è che nell’ambito scolastico (e pubblico in generale) non dovrebbe esserci nessun crocifisso, statuina del budda, icona di Ganesh o qualsivoglia altro oggetto che faccia riferimento alla religione… ivi compresa (e, anzi, prima ancora!) l’ora di lezione “facoltativa” (altro banale anacronismo ed errore) dedicata a questo argomento. Concordo con il fatto che dovrebbe esserci intervento da parte dei legislatori e non del solito giudice aspirante vip, concordo anche che una moltitudine di persone si sia schierata per spirito di aggregazione (o perchè son delle pecore belanti :D:D), concordo anche sul fatto che i ragionamenti addotti da tal Smith sono, se non altro, deliranti… ma continuo ad essere convinto che le icone sacre dovrebbero trovarsi in luoghi sacri o, almeno, non pubblici. A chi sorgesse la domanda “che fastidio ti danno?” posso rispondere con tutta onestà “nessuno: mi limito a ignorarli”. Ma continuo a non vedere nessun motivo valido perchè stiamo lì ed a vederne più di uno concreto per non doverceli vedere… il principale è già qui esposto.

  6. Tony Says:

    A titolo di precisazione… neanche a me frega una cippa delle “radici cristiane”, né tantomeno del crocifisso. Ma mi disturbano tanto gli ipocriti che parlano tanto di “civiltà” per nascondere i loro sentimenti di intolleranza e razzismo. Perchè se esiste un diritto concesso ad alcuni, civiltà è estenderlo anche agli altri. E non negarlo a chi lo ha sempre avuto.

  7. IceMike Says:

    Sono daccordo con te, Tony: estendere e non negare un diritto. Non fa una piega.
    Ancor più per quando concerne l’ipocrisia di nascondere sentimenti così negativi con una bella smaltata fresca di faccia tosta sapor “civiltà”.
    Ci sarebbe comunque ben da discutere su quale “diritto” rappresenti l’esposizione forzosa di un simbolo religioso in ambienti che di religioso non hanno (pardon: dovrebbero avere) nulla… Ma mi rendo conto che si scende in un campo in cui la morale personale, l’eventuale credo e, forse, qualche influenza parentale o atavica sviluppano convinzioni che portano facilmente a discutere d’aria fresca.

  8. Tony Says:

    Michele, l’attuale legislazione non parla più di esposizione “forzosa”. Non è più obbligatorio esporre il crocifisso, è semplicemente CONSENTITO.

  9. IceMike Says:

    Taccio nella mia ignoranza. :\

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