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Lo scaldabagno

July 14th, 2003 by Tony

Scaldabagno.jpg

Quello che vedete sopra è lo schema dello scaldabagno elettrico della casa in cui la mia famiglia vive da circa due anni. Ve ne illustrerò brevemente il funzionamento.

Dalla tubazione A arriva l’acqua fredda dalla rete dell’acqua potabile. Questa acqua riempie il serbatoio e viene scaldata dalla resistenza elettrica, quindi esce (calda) dalla tubazione B e va ad alimentare i rubinetti dell’acqua calda del bagno e della cucina.

La tubazione C proviene dalla rete dell’acqua di riscaldamento. Quella che alimenta i caloriferi, per intenderci.

Quando d’inverno l’impianto di riscaldamento è in funzione, aprendo l’apposita valvola si manda acqua calda ad una tubazione a serpentina che passa all’interno dello scaldabagno, scaldando quindi l’acqua potabile contentuta nel serbatoio. Questa acqua, raffreddatasi, esce dalla tubazione D e torna alla caldaia attraverso una tubazione di ritorno (la stessa che rimanda alla caldaia l’acqua dei caloriferi).

In questo modo è possibile avere una discreta quantità di acqua calda senza accendere la resistenza elettrica, quindi risparmiando elettricità.

Ora, la valvola sulla tubazione C è sempre stata rotta da quando siamo venuti ad abitare in questa casa… cioè, non è che sia rotta, semplicemente manca la manopola. Quindi per aprirla e chiuderla bisogna usare una chiave inglese.

Durante lo scorso inverno mia madre, spaventata da alcune bollette della luce con importi astronomici, ha sviluppato questa bizzarra teoria: “se io tengo la resistenza accesa e contemporaneamente la valvola aperta, l’acqua scaldata dalla resistenza esce dallo scaldabagno, andando a scaldare gli altri appartamenti. Quindi il mio scaldabagno non è mai pieno di acqua calda, il termostato non scatta e la resistenza rimane accesa. Così consumo un sacco di corrente per scaldare l’acqua al resto del palazzo”.

Più volte ho cercato di spiegarle che l’acqua che esce dalla tubazione D non è quella contenuta nel serbatoio, ma semplicemente quella che entra dalla tubazione C… che non si può mischiare l’acqua del riscaldamento con quella potabile, altrimenti noi ci laveremmo e cucineremmo con dell’acqua di colore marrone che ci ucciderebbe in pochi giorni.

Più volte ho anche cercato di spiegarle che l’acqua esausta dal nostro impianto di riscaldamento (che quindi si è raffreddata) NON VA NEGLI ALTRI APPARTAMENTI, ma torna alla caldaia… altrimenti la signora dell’ultimo piano sarebbe già morta assiderata, poveretta.

Ancora più volte sono salito su una scaletta con in mano una chiave inglese, per dimostrarle che quella maledetta valvola era CHIUSA. Ogni volta la sua risposta era la stessa: “oh, finalmente l’hai chiusa… così non scaldiamo più l’acqua di tutto il palazzo…” rolleyes.gif

Niente da fare. Qualunque operaio che entrasse in casa nostra, fosse egli un elettricista, un antennista, un muratore, era tenuto anche lui al triste rito della chiusura della valvola.

La settimana scorsa si è bruciato l’interruttore della resistenza. Un elettricista è venuto a casa a cambiarlo, ma una volta cambiato l’interruttore la resistenza non sembrava funzionare correttamente. L’elettricista (dopo essere ovviamente stato sottoposto al rito della valvola) ci consiglia di rivolgerci all’idraulico che ha installato lo scaldabagno, per sostituirla.

Mentre mia sorella cominciava a meditare l’acquisto di uno scaldabagno a gas (poverina… lei su quella scaletta ci deve essere salita almeno tante volte quanto me), arriva l’idraulico. Che apre lo scaldabagno per smontare la resistenza… e trova nel serbatoio una decina di chili di calcare, accumulatosi probabilmente nel corso di un paio di decenni.

Rimosso il calcare, cambiata la resistenza (vi lascio immaginare in quali condizioni fosse quella vecchia), il nostro scaldabagno finalmente funziona.

La settimana prossima l’idraulico tornerà per sostituire la valvola. Mia madre gli ha chiesto di installarne anche un’altra (perfettamente inutile) sulla tubazione D… “sa, per evitare che l’acqua calda se ne vada in giro per il palazzo…” dead.gif

Posted in Life | 22 Comments »

22 Responses

  1. Skylark Says:

    Però una volta a settimana, a turno, i vicini dovrebbero lasciarvi lavare nel loro bagno, visto che gli scaldate l’acqua. :D

  2. Tony Says:

    Ma tu pensa… se con la resistenza vecchia e distrutta dal calcare riuscivamo a scaldare l’intero palazzo, cosa riusciamo a fare adesso con quella nuova. Stasera la Gatta mi ha chiamato per dirmi che a casa sua a Milano aveva l’acqua calda con lo scaldabagno spento… :D

  3. Skylark Says:

    Allora l’effetto serra E’ COLPA VOSTRA!!!! SNORTISSIMO!!!

  4. jpm3 Says:

    cazzo come minimo adesso che lo scaldabagno funziona tua madre inviterà a cena l’idraulico e a cena finita, un’ultimo giro alla valvola…:china: :-)

  5. Gionspenser Says:

    Nooo!!! flashback tremendo, ho visioni orribili, orde di periti termotecccnici che esibiscono il loro sapere al mondo intero. Ti guardano con sorriso fiero e ti dicono “buongiorno PERITTTO”. Mi ricorda un compito in classe: disegnate un’impianto di riscaldamento. Un mio compagno di banco fa un obrobrio, gli riesce bene solo il vaso di espansione: una sfera che richiama un po’ lo scaldabagno di Tony. Dentro, le ondine dell’acqua proprio come sopra. Voto: 4 + simpatico pesciolino rosso amabilmente dipinto dal professore all’interno di quello che doveva essere un vaso di espansione ma in realtà sembrava la vasca dei pesci.

  6. laga Says:

    Ke tristezza!!!
    Povera mamma costretta al rito della valvola

  7. Skylark Says:

    La cosa che mi lascia di stucco è che c’è ancora chi commenta i post di luglio 2003!

  8. mario Says:

    Perche’ comunque e’ inutile che fate i fighetti con Tony…sono sicuro che e’ successo anche a moltissimi di….NOI !
    E, comunque, chiudete la valvola !

  9. mario Says:

    E siamo arrivati a Novembre 2004 !!!!!

  10. Daphne Says:

    Le madri e gli scaldabagni sono una cosa tremenda… Si è rotto lo scaldabagno della mia genitrice e quest’utlima mi ha chiesto di cambiare il termostato… dopo averlo fatto abbiamo capito di dovere cambiare anche la resistenza! Ho smontato tutto e adesso lei è andata a comprarla… che stress… :'(

  11. fiorenzo Says:

    vorrei sapere se esostono termostati per scalababno lunghi max 20 centimetri
    grazie

  12. GianniTurbo Says:

    ma non è come avere un termosifone in più da punto di vista deglia altri condomini?
    (lo volevo fare anc’hio)

  13. entrata-libera Says:

    E dopo il forum del kirby, il forum dello scaldabagno.

    Non si può proprio dire che questo non sia un blog di servizio.

  14. Matteo Says:

    Stesso tipo di scaldabagno + valvola C aperta in inverno (o strati multipli di calcare come dice Tony) = ho ricevuto bolletta Enel di 3.400.000 lire nell’estate 2000 .. ferie fatte a casa :-(( (Certo e’ che erano 1.5 anni che non comunicavamo lettura reale a ENEL)
    QUINDI, TENETE GLI OCCHI APERTI !!

  15. Ale Says:

    salve a tutti, leggo che ve ne intendete di boiler elettrici…volevo chiedervi se è facile aprire il boiler e cambiare la resistenza interna (da 15 anni non è mai stata toccata), come si fa? quanto costa la resistenza?

    tenendo conto che è un boiler vecchio e quindi non bene isolato, trarrei beneficio a coprire il tutto con una coperta isotermica (quelle per intenderci che trattengono il calore)?

  16. Camperista Says:

    Tranne la coperta isotermica, anche il sottoscritto ha lo stesso problema di Ale, pertanto se qualcuno gentilmente vuole può inviarmi i suoi suggerimenti.

    Cordialmente
    Camperista

  17. marsù Says:

    ma è chiusa la valvola???????????????

  18. HOMER Says:

    HELP!!! Ho acquistato uno scaldabagno Ariston da 30 lt. Dopo una doccia calda, la valvola (nuova) perde non qualche goccia ma almeno mezzo bicchiere d’acqua. Premesso che e’ montato a regola d’arte e che lo stesso difetto lo faceva anche quello precedente da 80 lt. Ho il misuratore di pressione che passa da 3,5 atm circa a quasi 10 atm. … da cosa puo’ dipendere? ho sentito parlare di camera di espansione. Esiste in tutti gli scaldabagni elettrici????

    Nessuno e’ stato in grado di risolvere il problema!!!

  19. periodo Says:

    …noto che è quasi un cult scrivere qui per chi per un qualche motivo si sta informando di scaldabagni!
    sapete dove posso trovarne uno elettrico orizzontale 80 lt a buon prezzo?! grazie e… chiudi la valvola!

  20. Frenkie Says:

    X HOMER.

    Il tuo problema è l’eccessiva pressione in ingresso sullo scaldabagno…
    Quella povera valvola di sicurezza che forniscono insieme allo scaldabagno supporta una pressione massima di 3,5 bar…
    Consiglio vivamente di installare un riduttore di pressione!!!

  21. gigi Says:

    ….ecco perchè oggi sudo così tanto ….tonino chiudi sta c…o di valvola o chiamo tua madre!!!……cmq molto interessante e chiaro il tuo schema

  22. erme Says:

    Com’è fatto al suo interno uno scaldabagno?E’ vero che l’acqua calda va su-man mano che si riscalda-mentre quella fredda che viene dall’esterno rimane sul fondo?Grazie infinite e buonanno.
    ERME

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