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Ancora…

June 16th, 2003 by Tony

Ancora un incidente all’ILVA di Taranto. 2 morti e 40 feriti. Il secondo in una settimana, il terzo in un mese (il secondo mortale).

Un altro ieri a Genova.

Le cause? Sempre le stesse. Impianti fatiscenti ed imperizia degli operatori, nella maggior parte dei casi ragazzini poco più che ventenni, senza alcuna esperienza.

Lavoro da 14 anni nella siderurgia. Nella mia vita ho assistito a tre infortuni mortali. Ho visto, negli ultimi anni, l’età degli addetti all’esercizio ed alla manutenzione degli impianti scendere sempre di più. A Taranto, a Genova, a Piombino.

Effetti del nuovo mercato del lavoro? Della flessibilità, dei contratti a termine, del lavoro interinale? Può darsi.

Ed è questa l’ipotesi che mi fa accapponare la pelle. Un giovane inesperto, non addestrato adeguatamente, messo ad una scrivania può al massimo sbagliare ad inserire un dato. Ad archiviare una pratica.

Un giovane inesperto, non addestrato adeguatamente, messo sul piano di colata, MUORE.

Posted in World Zap | 5 Comments »

5 Responses

  1. L'Indiano Says:

    MUORE… ma costa meno finchè non si fa male… brutto a dirsi ma la specializzazione va pagata… e al giorno d’oggi l’imperativo per tutti, da chi lavora sui PC alla siderurgia, è la riduzione dei costi e l’ottimizzazione delle risorse… triste!

  2. gattostanco Says:

    Terribile la questione di personale inesperto in situazioni potenzialmente pericolose senza la presenza di “anziani”, che costavano troppo e magari ogni tanto scioperavano perché regolarmente assunti. Ehhh, credo che ci dovremo abituare ai cambiamenti oramai avvenuti. Cercando, magari, di schivarne qualcuno.

  3. Tony Says:

    Io non parlerei proprio di “ottimizzazione delle risorse”… certo che il ragazzino costa meno, ma l’impianto lasciato nelle sue mani produce di meno e ha una vita più breve. In quest’era di computer e automazione, la siderurgia a caldo è ancora un’operazione principalmente “manuale”, e lo sarà sempre. Il problema è chi pensa di gestire un’acciaieria come si gestisce un call center. E così facendo sta affossando la nostra industria siderurgica, un tempo vanto della nazione. Oltre a lasciarsi dietro centinaia di morti. E sto parlando dei privati, quelli che avrebbero dovuto risollevare le sorti della nostra economia.

  4. L'Indiano Says:

    Infatti io non intendevo “ottimizzazione delle risorse” in maniera corretta… purtroppo le nostre grandi aziende, e non solo siderurgiche, non sono in mano ad industriali ma bensì a finanzieri (e sono due cose ben diverse!!!) e questi ultimi pensano di poter gestire qualunque cosa come un call center, indipendentemente che sia un alto forno o un’impresa edile!

  5. Tripudiatore Says:

    Buona la prima dell’indiano secondo me. La specializzazione va pagata, e va principalmente riconosciuta. Mica puoi fare un contratto a termine ad un cinquant’enne con 30 anni di esperienza. Meglio un giovinastro, magari fresco perito, e sotto a lavorare. Succede in tutti i setotri via: il problema è che qui, come dice giustamente Tony, ci si può lasciare la pelle. L’Italia è tra i paesi con il costo della manodopera più alto, e tra quelli che meno “riconoscono” le specializzazioni. Strano, no?

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