Categories

Search

Ascensori, amianto, ecc…

March 11th, 2003 by Tony

…ovvero “Il mio nuovo lavoro”.


Dal 3 Marzo ho iniziato a lavorare alla Torre Nord.

La Torre Nord, nota agli abitanti della Superba come “il Matitone” per la sua forma ottagonale a punta, è un grattacielo di 24 piani che si trova nel nuovo centro direzionale di Genova.

Gli uffici della mia nuova ditta si trovano negli ultimi tre piani, dal 21 al 23 (il 24 è la terrazza panoramica). Il resto dell’edificio è occupato principalmente dagli uffici del Comune di Genova.

La mia prima scoperta è stata che il popolo del Matitone è ossessionato dagli ascensori.

Quando ero andato per il colloquio di lavoro e per le formalità dell’assunzione, ero sempre arrivato ad orari “insoliti”, trovando gli ascensori sempre liberi. Ma nelle “ore di punta”, riuscire a salire al ventunesimo diventa una battaglia per la sopravvivenza. Un gregge infinito di persone assembrate nell’atrio con il naso in su per riuscire a carpire il primo ascensore libero…

Dopo pochi giorni ho imparato che se incontro un mio collega al piano terra, non vale la pena che io mi disturbi a salutarlo. Con gli occhi fissi sugli otto display degli ascensori, non si accorgerà neanche della mia presenza.

Come detto la mia società occupa i piani dal 21 al 23. Per spostarci da un piano all’altro durante l’orario di lavoro usiamo le scale di emergenza…

Ovviamente gli ascensori sono il principale argomento di conversazione, tra i miei colleghi. Gli ascensori e l’amianto.

L’amianto è in pratica il motivo per cui qualcuno nella mia nuova società, in un giorno di Novembre dello scorso anno, ha deciso di dare una letta al curriculum che avevo spedito a Marzo del 2001.

Secondo una legge recente, tutti i lavoratori metalmeccanici che abbiano lavorato per un periodo sufficiente in ambienti contaminati dall’amianto, hanno diritto a fare domanda di prepensionamento per un periodo proporzionale all’esposizione subita nell’arco della loro vita lavorativa. Credo che sia un’iniziativa del Governo Berlusconi per incentivare nuove assunzioni da parte delle aziende.

Come risultato la mia società si è trovata nell’arco di sei mesi circa, a perdere un totale di 58 persone. E diversi seguiranno nei prossimi mesi. La mia assunzione rientra nel programma di reintegro del personale reso necessario dalla questione amianto.

Il giorno in cui ho iniziato a lavorare, c’è stata una riunione sindacale, in cui i “giovani” dell’azienda si sono lamentati per questo ricambio, secondo loro troppo rapido, che potrebbe lasciare la società in mano a persone con poca esperienza mentre tutti gli “anziani” vanno via portandosi via il know-how.

Boh. Io per 13 anni avevo sempre sentito i giovani lamentarsi del fatto che i vecchi non si levavano mai dai coglioni…

Venendo alle cose serie, dopo tre anni in cui ho lavorato per imprese di montaggio, sono tornato al mio vero lavoro. La sezione montaggi di una società di ingegneria.

Le differenze sono quelle che già conoscevo. Tra le altre:

– In una società di ingegneria, si lavora 39 ore alla settimana. Con maggiore efficienza che in un’impresa di montaggio, dove se la sera vai via alle 6 e il sabato non lavori, passi per uno scansafatiche.

– In una società di ingegneria l’uso del PC è considerato un titolo preferenziale, nella maggior parte dei casi un requisito necessario per svolgere le proprie mansioni. In un’impresa di montaggio, chi sa usare un PC è automaticamente considerato una segretaria a cui richiedere la battitura di lettere e fax.

– In una società di ingegneria, prima di recarsi in trasferta in un cantiere, bisogna sempre ricordarsi di passare in segreteria per controllare se ci sono documenti da portare in cantiere. In un’impresa di montaggio bisogna ricordarsi di passare dal magazzino attrezzature per prendere su una pinza per saldare, o una smerigliatrice, o una chiave a battere del 36, per sostituirne una che è stata rotta o smarrita in cantiere.

…e ovviamente l’attrezzo che ti verrà consegnato sarà il più lurido e ingombrante possibile… e arrivato in stabilimento ti toccherà stare due ore in portineria per espletare le “formalità” di ingresso attrezzature…

Posted in Life | No Comments »

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.