Categories

Search

Guerra e Pace: Luoghi comuni del Terzo Millennio

September 29th, 2002 by Tony

Alcune delle castronate che tocca sentire ultimamente, ogni volta che si parla di guerra:


Chi è “a favore della guerra” è un sostenitore del Governo Berlusconi, chi è “contro la guerra” è un suo oppositore.

Non ho mai capito questa confusione tra Politica Interna e Politica Estera, a dire il vero… credo che sia un retaggio del famoso mito che “quelli di destra fanno la guerra, quelli di sinistra fanno l’amore e mettono i fiori nei cannoni e bla bla”… un concetto molto romantico e molto fine anni ’60, a dire il vero.

Beh, guarda un pò… e se io fossi un sostenitore del Centro-Sinistra, che nel 1999 votò a favore della partecipazione italiana alla guerra del Kosovo, e nel 2001 votò a favore di quella in Afghanistan?

L’Italia è uno stato membro della NATO e Alleato degli Stati Uniti dal 1946, quando Silvio Berlusconi aveva 6 anni.

Chi è “a favore della guerra” è vittima della propaganda Americana, che vuole far passare gli interventi armati per interventi umanitari e missioni di giustizia per liberare i popoli dall’oppressione.

Si confonde la causa con l’effetto. Se una guerra sortisce l’effetto di rovesciare un regime, ovviamente sottolinearlo giova all’immagine. Ma chi dice che l’intervento Americano in Afghanistan fu pubblicizzato come “guerra di liberazione del popolo Afghano”, o non sa che cosa sia successo l’11 Settembre 2001, oppure mente sapendo di mentire.

Chi è “a favore della guerra” valuta la vita di un Occidentale più di quella di un abitante del Terzo Mondo.

Frase ad effetto pronunciata normalmente da chi fa l’errore opposto. Da chi chiama i morti di Manhattan “una conseguenza logica della politica imperialista Americana”, e i morti di Kabul “vittime innocenti di una guerra con cui non avevano niente a che fare”.
Da chi chiama “pacifismo” il proprio sentimento anti-americano.

Osama Bin Laden e Saddam Hussein sono stati armati dagli Stati Uniti

E allora? Anche l’Unione Sovietica fu armata dagli Stati Uniti nella guerra contro Hitler, salvo poi divenire il nemico numero uno degli USA. Le alleanze del mondo cambiano. Sinceramente non ho mai capito quale “ragionamento” possa scaturire da un’affermazione del genere, altro che fare propaganda anti-americana da quattro soldi.

Chi era a favore dell’intervento Americano in Afghanistan sarà a favore di quello in Iraq, chi era contrario al primo sarà contrario al secondo

Personalmente io non capisco perché di fronte allo sterminio di 2.800 civili, Bush avviò trattative diplomatiche con il Governo Talebano per la consegna dei vertici di Al Qaeda, mentre di fronte ad una minaccia che se esiste non è certamente in grado di colpire direttamente gli Stati Uniti (e comunque non è certo nata oggi), è pronto a mettersi contro la metà del Mondo Occidentale per fare una guerra che può benissimo essere evitata.

Non sono favorevole all’intervento armato Americano in Iraq. Non ne vedo l’utilità.

Certo, questo non vuol dire che io possa simpatizzare con Saddam, che è ben lungi dall’essere una “vittima innocente”, e che da un decennio tiene il suo popolo nella fame e nella miseria mentre ricostruisce il proprio arsenale.

Essere “a favore della guerra” o “contro la guerra” è una cazzata che lascio a chi ancora oggi, nel 2002, parla di dualismo tra “Fasci” e “Comunisti”, tra “Sinistra buona” e “destra cattiva”.

A chi si mette le fette di salame davanti agli occhi per criticare gli Americani se intervengono in una guerra, per criticarli se non intervengono, per nascondere sotto la bandiera del “pacifismo” la sua inclinazione politica.

Ci sono guerre e guerre. Nessuna è “giusta”, alcune sono necessarie.

Posted in World Zap | No Comments »

Leave a Comment

Please note: Comment moderation is enabled and may delay your comment. There is no need to resubmit your comment.