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Pagliacci in toga

January 26th, 2005 by Tony

Ma assoldare “mercenari” non era un reato?

Ma i nostri connazionali, rei di lavorare al soldo delle forze Americane, non erano pericolosi delinquenti da mettere in galera?

E allora, perché oggi un pagliaccio travestito da giudice assolve i membri di un’organizzazione che reclutava in Italia kamikaze da mandare in Iraq? Riconoscendo, tra le altre cose, che questi agnellini innocenti “avevano come precipuo scopo il finanziamento, e più in generale il sostegno di strutture di addestramento paramilitare” e che “erano organizzati sia la raccolta e l’invio di somme di denaro, sia l’arruolamento di volontari”?

Che mica erano terroristi, loro. Erano “guerriglieri”, già. E i “guerriglieri” mica commettono attentati di tipo terroristico. Proprio no.

“Organizzazioni paramilitari”, si chiamano adesso. Legalissime, quando mettono bombe in piazza ammazzando poveri civili iracheni, ma illegali quando operano per conto degli Stati Uniti…

Ma quando finirà questa buffonata?

Quand’è che qualcuno prenderà questi idioti patentati, questi politicanti della Domenica mascherati da magistrati, e darà loro il pedatone nel culo che si meritano?

Perché se andiamo avanti così, tra un paio di mesi qualche altro guitto del Foro in cerca di notorietà conferirà la cittadinanza Italiana ad honorem anche ad Osama Bin Laden.

D’altra parte, “estendere tale tutela penale anche agli atti di guerriglia, per quanto violenti, posti in essere nell’ambito di conflitti bellici in atto in altri Stati e a prescindere dall’obiettivo preso di mira, porterebbe inevitabilmente ad una ingiustificata presa di posizione per una delle forze in campo

Che vergogna.

Posted in World Zap | 4 Comments »

4 Responses

  1. Omix Says:

    In Italia siamo impreparati e lenti nell’agire, pensiamo come ci hanno insegnato e nulla sappiamo di come altre culture intendono la vita e la morte o il valore che gli danno. Il risveglio a tale assopimento mentale e giuridico può essere devastante. Ma purtroppo c’è bisogno, la storia lo insegna, della paura per reagire (11 settembre). Mai della preparazione, della determinazione, del senso di giustizia più ampio, per affrontare i nostri problemi, incluso quello di assolvere dei guerriglieri stranieri che arruolavano kamikaze. Gli americani, almeno, hanno preso coscienza dello stato delle cose, di quanto è delicato l’equilibrio e di quando è debole il nostro sistema democratico ad attacchi di questo tipo. Noi, al solito, tra un Grande Fratello, i gol di Totti ed un piatto di spaghetti, NO. E gli investigatori, ma non gli verrà voglia i mandarci tutti a cagare?? Ma è questo il mondo che vogliamo vivere e lasciare ai nostri figli?? Possibile che si debba sempre strumentalizzare ogni fatto (es.il nostro militare ucciso) per fare una politica di mediocre spessore invece di avere le palle di capire il giusto e lo sbagliato senza che debba essere il capo di un partito o di un movimento a dirti cosa e come pensare?? Non possiamo avere opinioni dissociate dai meccanismi corrotti dei colori dei fazzoletti?? Quando ho fatto il militare, un istruttore (misogino, sì, ma efficace nelle sue esternazioni) diceva sovente, quando si complimentava con se stesso per averci messo fisicamente in difficoltà: “siamo uomini o ballerine?” Giro la domanda… sai le risate degli “onesti guerriglieri”…. Hai ragione tu. Che vergogna!

  2. Robino Says:

    «Gli insorti non sono tutti terroristi. I kamikaze sono terroristi, ma altri combattenti no. Non sopportano l’occupazione. Nemmeno io la gradirei se fossi al loro posto».

    George W. Bush, intervista a Paris Match 2 giugno 2004

  3. Tony Says:

    Ah, ma i kamikaze sì? Beh, sono proprio quelli che l’organizzazione reclutava in Italia. E per quanto riguarda gli “altri combattenti”, anche reclutare loro in Italia e mandarli a combattere per conto di uno stato straniero (QUALUNQUE stato straniero, non solo gli Stati Uniti) è reato.

  4. Skylark Says:

    A parte il fatto che i “guerriglieri” non dovrebbero impedire libere elezioni che porteranno al potere un governo scelto dal popolo, come si fa a non chiamare terroristi gente che fa saltare in aria anche civili inermi?

    La cosa che in questa faccenda mi disgusta ancor più del fiancheggiamento dei terroristi da parte di un giudice è la difesa d’ufficio di quel giudice da parte della sinistra. La sinistra italiana sceglie sempre di parteggiare per il terrorismo, in un modo o nell’altro. Non la smetteranno mai di farsi autogol. Non capiranno mai che devono chiaramente e definitivamente sganciarsi da questa connivenza con forze antidemocratiche. E non lo capiranno mai perché la loro matrice leninista è ancora molto forte.

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