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No Smoking

December 28th, 2004 by Tony

No Smoking.jpg

E va beh, parliamone.

Dal 10 Gennaio non sarà più possibile fumare nei bar e ristoranti che non abbiano una sezione fumatori adeguatamente separata e ventilata.

Bene, lo faccio già. A Milano praticamente tutti i ristoranti che frequento sono già attrezzati, e in quelli che non lo sono è già vietato fumare. Se sono in uno di questi e voglio fumare, mi alzo ed esco cinque minuti. Per quanto riguarda i bar, in quelli che frequento già di diverso tempo è richiesto di non fumare al banco. Mai avuto problemi.

Dal 10 Gennaio sarà vietato fumare su tutti i mezzi pubblici di ogni tipo.

Bene, questo è praticamente già in vigore da tempo. Sono già otto anni che è vietato fumare sugli aerei, e se non ho problemi a non fumare per nove ore su un volo intercontinentale, non vedo che altri problemi potrei avere.

Dal 10 Gennaio sarà vietato fumare in tutti gli uffici, anche quelli non aperti al pubblico.

Va beh, qui mi inventerò qualcosa. Anche se nel mio ufficio ci sono solo io, se il mio datore di lavoro mi vieterà di fumare, non fumerò.

Mi rimane la mia macchina, la strada e la mia casa solo in luoghi e momenti specifici, visto che a casa ho un bambino di dieci mesi.

Tutto a posto, quindi. Per me e per il 99% dei fumatori che già non fuma nei luoghi dove è vietato. Quello che non capisco è: perché ai non fumatori tutto questo NON BASTA? Che cosa vogliono ancora?

Posted in World Zap | 35 Comments »

35 Responses

  1. Fran Says:

    E quali sono i non fumatori a cui non basta?
    Io sono felicemente non fumatrice ma con tanti amici fumatori, mi va benone così. Anche perchè voglio fare il pneumologo e ci tengo ai futuri clienti :)

  2. trentamarlboro Says:

    perché ai non fumatori tutto questo NON BASTA?
    ecco. sì. questa è LA domanda… (ok, forse il mio nickname non garantisce troppa obiettività, ma te lo dico lo stesso: grandissimo post!!!)

  3. Rolli Says:

    No Tony, la “macchina” ti rimane ancora per poco, prepotente drogato che non sei altro, tsk! Volevi farti i fatti tuoi in macchina, eh? così poi quando apri lo sportello affumichi la Nazione! Nada, presto nella TUA macchina decidono LORO, quelli tolleranti, democratici, che si preoccupano tanto tanto della salute pubblica.
    “Come il cellulare la sigaretta rappresenta un pericolo per gli automobilistiLa sigaretta distrae dalla guida e determina un calo del 20% delle capacità di reazione, soprattutto nella fase d’accensione. Senza contare che chi fuma in auto avvelena anche i passeggeri. Chiediamo quindi un provvedimento che vieti il fumo alla guida delle automobili”,

  4. Tony Says:

    Va beh, vuol dire che fumeremo con l’auricolare…

  5. lalle Says:

    Perchè, purtroppo, non è vero che aderiscono alle regole del fumatore cortese il 99% dei fumatori.C’è gente che fuma al tavolo al ristortante tra una portata ed l’altra; ci sono stronzetti che per darsi un tono in birreria o in un qualsiasi locale fumano una cicca dietro l’altra, che poi ti puzzano anche le mutande (non esagero)!. Come sempre è una questione di misura e buon senso: se tutti ne avessero, non servirebbe creare regole così restrittive. Il mio ragazzo è un fumatore, io fumacchio saltuariamente, ma non lo facciamo in ambienti chiusi sapendo di dare fastidio. Cosa vuoi, sempre di educazione si tratta…

  6. Tripudiatore Says:

    Nei bar di solito si può fumare, magari non al bancone. Nei locali notturni ora si può fumare. idem discoteche. Sono questi i posti dove è difficile non fumare per un fumatore, e dove non si potrà.
    Per quanto riguarda il discorso delle mutande affumicate (praticamente uno speck tra le gambe), non so se complimentarmi per la battuta o per la profonda conoscenza dell’universo maschile :D

  7. Robino Says:

    Non mi sento colpevole di nulla se da non fumatore (di sigarette) preferisco preservare la mia salute almeno nei luoghi pubblici chiusi.

  8. Tony Says:

    Lalle, rileggi quello che ho scritto… ho detto che il 99% dei fumatori non fuma dove è VIETATO. Quindi non parlo di “regole del fumatore cortese”, ma di LEGGI.

    La cortesia è qualcosa di personale e soggettivo, non ci si può aspettare che tutti usino lo stesso metro di giudizio. Quello che può sembrare troppo a te magari non lo è per altri.
    Quindi ben vengano le leggi, che stabiliscono un codice di comportamento comune a tutti a prescindere dall’educazione personale dei singoli. E per quello che mi è dato di vedere, confermo quello che ho scritto: il 99% dei fumatori rispetta le leggi e non fuma dove è vietato.

  9. Tony Says:

    Trip, per i locali notturni e le discoteche può valere benissimo quello che vale già per i ristoranti: esci, fumi e torni dentro. Se non ti sta bene, stai a casa tua.
    E tra l’altro, una legge che vieta il fumo in questi locali esiste già dal 1975. Solo che i gestori non l’hanno mai applicata, e le autorità hanno sempre chiuso un occhio.

  10. Tony Says:

    Robino, nessuno ti nega questo. Al contrario, le vecchie e nuove leggi te lo garantiscono. Quello che non capisco io è come mai, in tutte le discussioni sul fumo degli ultimi mesi, gli incazzati sono sempre i non fumatori. Dovrebbe essere il contrario, semmai.

  11. Robino Says:

    Semplicemente perchè sono parecchi anni che si conoscono gli effetti del “fumo passivo” e solo ora si è deciso di legiferare a proposito…

  12. Tony Says:

    Robino, mi spiace contraddirti, ma ancora oggi non esistono studi indipendenti e conclusivi riguardo ai presunti danni da fumo passivo. Non esistono statistiche che dimostrino una maggiore incidenza di patologie nelle persone esposte al fumo passivo rispetto a quelle non esposte, altro che quelle formulate da associazioni contro il fumo. Ad ogni modo non ritengo questo determinante, se il fumo disturba molte persone è giusto che sia vietato in casi specifici.
    Per quanto riguarda il “solo ora si è deciso di legiferare”, in Italia le prime leggi sul divieto di fumare risalgono al 1975. Le ultime leggi semmai estendono il divieto… e comunque adesso che ci sono, che cos’altro volete?

  13. Tripudiatore Says:

    Ci sono anche locali che non ti fanno uscire e rientrare, se e’ per quello.
    Cmq, smettero’ di fumare per risolvere il problema alla radice: tanto le canne gia’ le si fuma fuori dai locali… :D

  14. Robino Says:

    L’unica casistica che conosco da vicino è quella della moglie di un mio compagno di palestra, morta per un attacco d’asma dovuto ad un eccessiva esposizione al fumo passivo. Lavorava alla reception di un grande Istituto Bancario, ha più volte richiesto di essere spostata in quanto era esattamente in un punto in cui i fumatori andavano a farsi la sigarettina, e sai visto l’asma…lascia il marito ed un figlio di pochi anni…quindi poche palle, ogniuno è libero di accopparsi come meglio crede, ma che almeno sia libero di scegliere.
    Ora che ci sono le leggi cosa vogliamo ?
    Che si facciano rispettare.

  15. Robino Says:

    Tra l’altro se avete qualche minuto da perdere:
    Fumo Passivo e Attivo

  16. Tony Says:

    Robino, la casistica non ha valenza scientifica. Altrimenti io potrei citarti una milionata di casi di persone esposte al fumo passivo che NON sono morte, unirle al tuo unico caso e tirarne fuori un dato statistico che “dimostra” che il fumo passivo fa meno male delle caramelle.

    Mi dici che vuoi che le leggi si facciano rispettare… ti risulta forse che i divieti già esistenti vengano normalmente violati?

  17. Robino Says:

    Te ne potrei citare diversi (se hai avuto il tempo di leggere quel documento dal sito dell’Istituto die Tumori ne parla), ma credo che non abbiano valenza scientifica in quanto ci saranno altrettanti divieti rispettati…ma credo che ci si continui a parlare addosso senza costrutto. La sostanza è che la legge, nella sua versione ultima e più restrittiva, mi sembra giusta, l’unica mia speranza è che venga rispettata e fatta rispettare, il resto è aria fritta…o almeno è quello che penso…

  18. Tony Says:

    Le leggi già in vigore sul fumo vengono di norma rispettate, molto più che non ad esempio quelle del codice stradale. E stando alla mia esperienza, la maggior parte dei fumatori si pone con assoluta serenità davanti a queste nuove restrizioni.
    Sono solo i non fumatori (mica tutti, eh) che vanno avanti a fare polemiche inutili e campagne di demonizzazione.

  19. Robino Says:

    Uhmmm mi sa un po’ Don Quixote contro i mulini a vento…

  20. Alee Says:

    occhio che Sirchia voleva proporre anche il divieto di fumare in macchina, in quanto fumare distrae (bisogna accendersi la sigaretta, scenerare nel posacenere ecc…) e fa male…

    …io non fumo, ma se continuano con ‘sti divieti la voglia di cominciare per trasgredire aumenta…

  21. Alee Says:

    oops, non avevo notato che avevano già commentato anche su questo…. vabbè, sorry

  22. Sandy Says:

    Ciao Tony, e buongiorno a tutti voi..All’alba di questo nuovo anno ( si fa per dire…sono le 11.15, ), oltre che augurarvi ogni bene, vorrei dire la mia sul divieto di fumare che scatterà il 10 gennaio… e lo faccio da accanita sostenitrice del divieto.
    Solo per il fatto che hai menzionato il tuo bimbo di dieci mesi, carissimo Tony, e la preoccupazione di padre per la sua salute, ammetti quanto il fumo possa nuocere all’uomo, anche se chiaramente viviamo in un contesto nel quale molte altre situazioni fanno si che l’umanità non goda di serenità, di pace e di sano vivere.
    Sono convinta che, se in passato, i fumatori avessero avuto RISPETTO per chi non lo era, oggi non avremmo avuto bisogno di una legge che OBBLIGASSE tale rispetto.
    Sto parlando della maggioranza, naturalmente.
    Comunque, si spera, per il futuro, che tale legislazione non resti solo un testo di parole ben scritte, ma che si preoccupino di applicarla nella realtà quotidianità.

  23. Tony Says:

    Sandy, niente da dire sul divieto, come ho scritto non ho nessun problema a rispettarlo e neanche la maggior parte dei fumatori.
    Ma non sono d’accordo con quello che dici il merito al “rispetto”… è come dire che se gli automobilisti avessero rispetto, allora non servirebbero limiti di velocità e divieti di sosta. Il rispetto è una cosa soggettiva; c’è gente che considera “irrispettoso” fumare in una zona riservata ai fumatori, se è per quello, come c’è gente che si dice “infastidita” dal fumatore che fuma a trenta metri di distanza in un ambiente aperto ed areato.
    In assenza di dati oggettivi e definitivi sugli eventuali “danni” del fumo passivo, ogni non fumatore ha la propria idea personale di cosa sia “irrispettoso” o “fastidioso”. Se dovessimo stare a sentire ognuna di queste idee, allora dovremmo vietare di fumare in tutti i luoghi del mondo. Incluso all’aperto e nelle case private.

  24. Sandy Says:

    Il famoso, magari banale, magari retorico detto: ” La mia libertà finisce dove inizia quella degli altri “, credo possa spiegare molto.
    Immagina la cosa che a te da più fastidio, la situazione che più ti irrita, che invece devi sopportare perchè gli altri non tengono conto della tua opinione; immagina la pietanza che più detesti e che invece devi mangiare perchè qualcuno te l’ha cucinata incurante del tuo disgusto….
    Ecco queste sono piccole libertà violate!!
    Il rispetto di cui parlavo tratta della consapevolezza, da parte dell’altro, che tu esisti….e che sono concrete le tue opinioni in merito o in demerito a determinate situazioni.
    Comunque, carissimo Tony, ti devo dire che , ogni volta che non mi sono sentita a mio agio in ambienti veramente maleodoranti e irrespirabili, me ne sono andata senza “rompere le scatole” a chi, fregandosene del disgusto altrui ( e parlo di disgusto per quanto mi riguarda e non solo di fumo passivo ),dava sfogo al proprio vizio ASSURDO.
    Anche io rido delle mie easagerate reazioni, ma caro amico è più forte di me ….forse nel mio DNA c’è una piccola elica con su scritto “No Smoking”.

  25. Tony Says:

    Che la propria libertà finisca dove inizia quella altrui è sacrosanto; ma dove inizia la libertà altrui? Chi decide?
    Se io mi accendo una sigaretta a Milano, e tu decidi che il mio fumo disturba te che magari sei a Busto Arsizio, io devo spegnerla perché secondo te sto “violando la tua libertà”? Certo che la tua opinione deve essere rispettata, ma mica puoi pretendere che il resto del mondo si comporti secondo la tua opinione.
    Quindi ben vengano le leggi, che stabiliscono dove non si può fumare (e i fumatori devono rispettarle) e dove invece si può (e i non fumatori devono rispettarle). Una legge è una regola universale, un “fastidio” non lo è.

  26. Omix Says:

    Innanzitutto porgo i miei auguri a chi legge. Per quanto attiene questo delicatissimo post, quelle che entreranno in vigore il 10 gennaio sono misure ancora troppo “morbide”. Ma arriveremo (come in California) a venirvi a beccare pure nel cesso di casa vostra, dateci un pò di tempo, torce e cappucci!!
    Battute a parte, premetto di essere un fumatore saltuario, quindi non uno di quelli che non capisce xkè non ha mai provato l’ebbrezza o cazzate simili. Su questo tema, caro Tony, mi accordo con te solo per quanto attiene la necessità di stabilire regole (leggi) che dovranno essere rispettate da tutti. A prescindere dalle sensibilità individuali, con l’accortezza (che in un paese civile ci vuole SEMPRE, a prescindere dalle leggi che possono cambiare o essere più o meno corrette) di usare l’educazione ed il rispetto altrui comunque.
    Non commettere, però, l’errore di estendere una realtà oggettiva che prendo per buona (la tua) a quella di tutti: dove vivo io, la guerra contro i fumatori -almeno da parte mia- è feroce. I divieti rimangono disattesi continuamente e c’è malcostume, negli uffici e nei luoghi pubblici.
    Quindi, se vogliamo “statisticare”, il 50% degli italiani se ne frega (e in caso ti concedo che il 99% di questo 50% abiti nella mia regione!!)
    Non serve che uno studio super partes (ne esisterà mai uno??) mi dica che il fumo passivo faccia male!! Che cazzata è questa….Ma hai idea delle sostanze chimiche, del processo combustivo dell’atto di fumare una sigaretta?? E tu, in assenza di prove inoppugnabili, soffierai mai il tuo fumo passivo verso il viso di tuo figlio con la convinzione di non provocargli (nel breve/issimo) irritazione delle mucose ed alle vie respiratorie nonchè predisporlo ad allergie,asma etc etc..? Poi vabbè…il cancro è cosa di anni, forse, poi il mondo è già inquinato di suo…giusto? Il solo fatto di sapere che centinaia di sostanze, decine delle quali chimiche, alcune provatamente cancerogene e i sottoprodotti della combustione siano chiamati ad interagire tra loro con chissà quante possibilità di combinarsi (fatto che nel fumatore attivo è provatamente fonte di insorgenza cancerosa) non ti fornisce motivo di dubbio che equivale a certezza? Ti servono le prove? A me no.
    Un genitore che fuma in presenza dei figli (e tu non sei tra questi, alcuni miei amici si) è un imbecille irresponsabile. Tornando a prima, sai le guerre che faccio ogni volta che qualcuno viene -cacchio cacchio- a fumarsi la sua bella sigaretta in zona vietata alla faccia mia…. Ma la legge, come detto, è carente e soprattutto, quello che manca, è il controllo. Senza controllo di applicazione, una legge di per sè stessa non serve a nulla… infatti basta vedere il fatto che legge che tu citavi del ’75 non la conosce nessuno xkè inapplicata…. ma non vedere chi odia il fumo come un bacchettone bigotto che chiama le sigarette “bastoncini peccaminosi” (vedi figli di Flanders -Simpsons)… il fatto è che esigo, ripeto, esigo rispetto per la vita mia e dei miei cari. Poi fuma dove, come e quanto cazzo vuoi, cosa che faccio e farò anch’io. Non è il proibizionismo la via, ma neanche l’anarchia. Dici che la legge è universale, il fastidio non lo è…. è un tantino cinica la tua affermazione. Se la tua B.C. (che saluto), magari per stato interessante, magari per ipersensibilità propria, si trovasse a frequentare suo malgrado (senza possibilità di fuggire lontano) un luogo con altre persone (sala d’attesa, appartamento di amici) e una o più di queste si accendesse, senza chiedere, una sigaretta…..tu -o lei- non chiedereste il rispetto di regole tacite di convivialità ed educazione, non disciplinate in un codice se non quello della ragione? E’ vero, “loro possono”. Ma è giusto che tu o la tua lei subiate? Quindi, ben vengano le leggi severe e comunque, anche se normativamente non previsto, chi viene a sedersi su una panchina in un parco vicino alla mia famiglia (ho tre figli piccoli) fumando con la sua spensierata naturalezza in faccia ai miei, prima viene cortesemente invitato e poi, eventualmente, cazziato …. se dice:”All’aperto non è vietato, giusto??” odrà un:”Me ne sbatto le palle, se non la spegni o te ne vai o ti prendo a calci in culo!” Premessi il rispetto e l’educazione a chi le merita, le misure coatte talvolta necessitano ad altri. “Vuoi le prove? Porto il 45 di scarpe….”

  27. Tony Says:

    Mamma mia quante cose che hai scritto, Omix… cercherò di procedere con ordine.
    – Sono almeno un paio di mesi che partecipo a discussioni sui divieti di fumo, in giro per forum e blog, e sono arrivato ad una conclusione: tutti i non fumatori affermano di vedere eserciti di fumatori che fumano dove è vietato, e tutti i fumatori affermano il contrario. Quindi non credo che si tratti di una questione di regioni o città, ma semplicemente di scarsa obiettività. Da parte mia io insisto nel dire che non ho mai visto nessuno fumare in un cinema, o su un aereo, o in un ospedale, da quando in questi posti è stato messo il divieto.
    – Per quanto riguarda il fumo passivo, il fatto che le sigarette contengano sostanze nocive è fuori dubbio. Ma questo non implica ovviamente la “certezza” che queste siano nocive anche per chi NON le fuma direttamente. E comunque la questione non mi interessa per niente; io (come il 99% dei fumatori) rivendico il diritto di fumare, non certo quello di fare aspirare ad altri il mio fumo.
    – Io non fumerei mai in presenza di mio figlio soprattutto per un motivo molto semplice. Mio figlio è un non fumatore.
    – Praticamente su TUTTE le leggi il controllo è limitato, e comunque sempre “a campione”… pensa al codice stradale: non è che su tutte le strade di tutte le città del mondo ci sia un vigile o una pattuglia della Polizia Stradale a controllare tutti gli automobilisti che passano. Non per questo le leggi sono inutili, o poco efficaci, o poco rispettate.
    – Mia moglie fuma, quindi dubito che si troverebbe “suo malgrado” in posto dove altri fumano.
    – Fumare all’aperto non è vietato semplicemente perché il fumo altrui all’aria aperta non modifica la qualità dell’aria che respiri. Quindi, se te la prendi con chi fuma al parco, un po’ paranoico lo sei.

  28. Omix Says:

    Cercavo di dare una risposta al tuo quesito: cosa vogliono ANCORA i non fumatori???
    Ebbene ti porto dei pratici esempi, se vuoi faccio le foto e te le mando: Cinema multisala (8 sale!!) della mia città: fuori dalle sale di proiezione (zona relax unica con panchine e bar)è consentito fumare. Se voglio andare con i miei figli al cinema, devo obbligare me e loro ad un bagno di fumo, dove ci sono almeno duecento fumatori in contemporanea !!
    Ospedale della mia città: tutta la zona di ingresso, nonostante il divieto di fumo, è appannaggio di decine di “tossici” (e, forse ancor più, “tossiche”) della sigaretta che, dovendo aspettare mezza mattinata per pagare il ticket e prenotare, si danno il cambio come la staffetta americana dei 4×400 con un’affiatamento ed uno spirito di corpo che neanche i Testimoni di Geova…tu entri in ospedale e, nonostante qualche finestra socchiusa (con fuori meno 10), ti respiri per mezza mattinata il fumo indesiderato di queste persone. Centro commerciale (il minore) della mia città: nell’androne sul quale affacciano i vari negozi è stata montata la palestra attrezzata per i bambini, quella con i percorsi ad arrimpicata, piscine con le palline colorate etc… ebbene lì non è vietato fumare e, siccome è vietato altrove (nei negozi) tutte le persone che vogliono “legittimamente” fumare vengono lì, a guardare i bambini, a sedersi sulle panchine e a fumare… svariate unità di fumatori, costanti dalla mattina alle sera…. centro commerciale (il maggiore): qui il top: la zona fumatori è concentrata volutamente (con i bei cartelli appesi) affianco alla zona video games e giostrine….. e noi vorremmo educare i ns figli, quando a 15 anni hanno già fumato qualche decina di stecche di sigarette “aggratìsse”?? A quell’età sono già dei fumatori…. Il fumo si impregna nei tessuti, nei vestiti, nelle tende, nei muri…. Vi invito a riflettere. Cosa vogliamo? Voglio poter girare libero di non dovermi trovare rinchiuso (almeno quello) con persone maleducate che fumano in mia presenza, in quella di bambini o in quella di non fumatori cui dia fastidio. E voglio, nondimeno, potermi fare la mia fumata (ti ricordo che sono un fumatore, seppur per gusto e non per vizio -fortuna mia-) in santa pace. Fumo da sedici anni, e in alcuni periodi ho fumato parecchio. Non ho mai fumato in presenza di bambini, di persone cui desse fastidio o in casa mia e il 99% delle sigarette le ho fumate all’aria aperta.
    Visto che il rispetto non è cosa da tutti ( o per tutti), legisliamo. Poi, però – e non fare il paragnosto – sappiamo bene cosa sono i controlli per il cittadino italiano, che il senso civico l’ha forse sentito nominare in vite passate e comunque non sue… hai citato il codice della strada: laddove i controlli scarseggiano, le pattuglie sono poche in proporzione alla massa da controllare o i tutori dell’ordine sono meno rigorosi, il cittadino (prima i cosidetti furbi, poi via via il gregge) si sente legittimato (l-e-g-i-t-t-i-m-a-t-o) a fare i cazzi suoi. Anzi, provati a riprenderne uno: ti cazzìa pure: “come, tutti lo fanno, e te la prendi con me??” “Ieri un altro mi ha lasciato perdere e tu oggi mi multi…”. Il controllore, immerso nel massimo malcostume (o negazione delle norme civiche, morali, penali etc…) diviene egli un elemento alieno e disgiunto, quando non connivente. Ho abitato cinque anni a Milano, non mi dire che da che sono andato via, oltre a non fumare in luoghi pubblici, i fumatori indossano la cintura e guidano secondo il C. di S…… Hai mai visto fare una contravvenzione a qualcuno perchè fumava dove non poteva? Io no, e ti assicuro che pesto Uffici e locali pubblici ogni giorno e vedo gente che fuma ovunque (compreso il mio Uffico, dove ogni giorno è guerra tra le finestre aperte a meno 10 gradi e le sigarette fumanti di chi NON PUO’ farne a meno per più di dieci minuti ( un pacchetto al mattino se ne parte sicuro…)
    Non per questo-arrivando all’ultimo punto del tuo post- salto loro addosso. Noto il malcostume (perchè tale è) e percepisco il disagio di dover attraversre un muro di fumo schifoso la mattino quando -magari- sono ancora a digiuno ma mi soffermo a riprendermi il diritto solo qualora debba permanere in quelle stanze unitamente a loro. I quali, se vengono nella tua, lo fanno TRANQUILLAMENTE con la sigaretta in mano, prendendosi dei (a volte velati, a volte meno) vaffanculo! Il giorno dopo, se tornano, lo rifanno con la sigaretta in mano… NON TI PENSANO. Al parco, quindi, la qualità dell’aria peggiora da paura se uno viene affianco a te e fuma. Vuoi fare una prova? Smetti di fumare qualche mese, pulisciti bene l’apparato respiratorio, ripristina la sensazione del gusto e dell’olfatto che sono bruciate dalle sigarette e ricoperte dai depositi catramosi, e ti potrai accorgere che dà parecchio fastidio. Scusa, ma perchè devi venire a fumarmi addosso?? Fuma per i cazzi tuoi, come faccio io! Punto. Hai freddo? Copriti. Esemplifico ulteriormente: è come se uno puzzasse di vomito da fare schifo. E’ la stessa cosa… E ti si siede accanto. C’è una legge che lo vieta? No. Soltanto che, di solito, uno così ha delle tare mentali, allora ti alzi, lo eviti, lo lasci nel suo mondo e, al limite, gli offri un euro per un caffè. Ma se fossero milioni di “vomitosi schifosi”, allora vorrei una legge che ti impone 1) O ti lavi e ti cambi 2) O stai lontano dagli altri. E comunque, nonostante ciò, il vomito non provoca il cancro, almeno di questo non ho le prove…..

  29. Omix Says:

    Tony, ti segnalo un link interessante per quanto attiene il fumo, anche passivo, ed i danni che provoca o può provocare: ministerosalute.it In basso a sinistra, in particolare, c’è l’articolo: Rassegna degli effetti del fumo passivo sulla salute.
    Leggi e inorridisci…..
    Non è paranoia…..è amore per la vita. (e se voglio accorciarmela, consentimi, lo faccio dove come quando e perchè lo decido io, a modo mio, non degli altri…)
    Chi fuma ti avvelena, chi non fuma no.
    Viva chi non fuma e viva chi fuma per i cazzi suoi e rispetta gli altri. A tutti gli altri un bel

  30. Tony Says:

    Omix scusami, ma al mio quesito non hai mica risposto.
    Io chiedo “cosa vogliono ANCORA i fumatori”, tu mi rispondi con esempi di persone che fumano in luoghi in cui finora è permesso; bene, in questi luoghi tra tre giorni sarà vietato. Cosa vuoi di più?
    Tu dici che non vuoi trovarti “rinchiuso” con persone che fumano. Io ti rispondo che da Lunedì la legge ti darà il 100% di questo diritto, privando i fumatori del 100% del loro diritto.
    Ma a te non basta: non vuoi che la gente fumi all’aperto vicino a te… dimmi, quanto sarebbe per te “vicino”? Un metro? Tre metri? Tre kilometri?
    Allora a questo punto vietiamo di fumare del tutto e piantiamola lì. Vietiamo la vendita di sigarette, allora. Ma a Omix non basterebbe nemmeno questo, no no. Perché tanto gli Italiani le leggi non le rispettano…
    Io a Milano vivo da due anni circa. E i Milanesi guidano senza cintura, con il cellulare in mano, passano con il rosso e parcheggiano in tripla fila. Ma uno che fumava dove era vietato non l’ho ancora visto. Boh, sarò strano io. Può darsi che frequento posti strani, come il mio luogo di lavoro dove ognuno fuma nel proprio ufficio e quando entra nell’ufficio di un non fumatore la sigaretta la spegne.

  31. Omix Says:

    Guarda, non so gli altri -poichè nessuno si pronuncia in merito- ma per quato mi riguarda ritieniti un fortunello !!! Frequenti posti animati da persone corrette e civili. Beato te. Io in Ufficio ho un mio superiore (due porte più in là) che fuma più di un pacchetto tra le 8 e l’ora di pranzo. Qui non c’è la saletta fumatori, non ci stanno nemmeno tutte le scrivania!! Ebbene, lui cosa farà, secondo te? Tieni presente che negli Uffici il divieto -come sappiamo- era già in vigore da molto tempo e lui (come altre DECINE di persone all’interno della mia struttura) se ne è fregato con la complicità di altri fumatori, il silenzio/assenso di chi non fuma ma non gliene frega niente e l’incazzatura dell’isolato imbecille rompiballe che fa il fighetto “che il fumo gli fa male”, un pò come se uno frequentasse un saloon western e bevesse latte e non whisky. Essendo mio superiore, forse sarà lui stesso a fare il “controllore”….il Capo-Ufficio, del resto, fuma più di lui ed ha la cortesia ed il garbo di King Kong, pur essendo più peloso e meno simpatico. Chi gli dice nulla? Puoi fare loro la guerra, certo, ora hai l’arma della Legge ! Lo puoi fare, ma una guerra vuole le sue vittime, per definizione….e sono l’unico che “rompe le palle sul fumo”, quattro se ne fregano e non “si rivoltano” contro i loro “amici” (che li stanno uccidendo da anni, perchè lavorano nelle stesse stanze!!!), i restanti quattro fumano come turchi impazziti!! Poi, se dovessero allontanarsi per ogni sigaretta, QUANDO LAVOREREBBERO??? Quanti ne sono in Italia in queste condizioni? Tu dirai: fumeranno di meno o recupereranno il tempo….ma quando mai.
    Io sono indipendente, ho la mia stanza (meno male!!!). Risultato? Se il Capo viene da me, a prescindere che Lui è la manifestazione di Dio in Terra, l’incarnazione del Verbo ed io solo un insignificante granello di polvere bla bla bla, lo riprendo, guadagnandomi la sua stima, il suo rispetto e la certezza che prima o poi me lo metterà dove non batte il sole! Visto che funziona che ognuno nella stanza sua è come a casa sua (non dovrebbe essere così, ma di fatto…) allora come quando mi chiami e io devo subire il tuo fumo, da me tu non fumi.
    Ma alcune volte è venuto quando non c’ero, come gli altri colleghi, e visto che non c’ero si fumavano la loro sigaretta….poi la spengono, ma la stanza è già impregnata, è una latrina. A loro non da fastidio…grazie al cazzo, a me sì, il fumo resta nell’aria e nelle suppellettili! Pensavi di averli feriti, dicendo loro con fermezza di non fumare, in realtà hai accarezzato la pelle di un coccodrillo!! E sai quante situazioni analoghe…. Mia moglie, che lavora in un’altra struttura, è messa peggio di me, perchè là sono praticamente tutti accaniti fumatori e le stanze sono solo due…..dirai:avete un karma di merda. No, è la realtà degli Uffici pubblici, statali, parastatali etc… Ma non hai mai visto primari o dottori fumare nei corridoi degli ospedali?? Ce la vedi tu una persona andare a baccagliare con il medico che dopo due giorni la opererà… già pensa al mozzicone si si ritroverà nella pancia ….!! Tutto questo per dirti che di fatto, caro Tony,è difficile. Ripeto: tu sei fortunato e da ciò deriva che parli del fumatore un pò all’antica, come se fosse quell’intenditore di tabacco e cognac… Oggi, visto il pastrocchio chimico contenuto nelle sigarette, quella figura romantica dell’assaporatore di fumo (quello era fumo vero che non nuoceva in maniera significativa, era solo “puzzolente”!!) non può esistere. La figura di oggi è un drogato di sigarette che se gli togli il pacchetto uccide la madre pur di averne un altro! D-R-O-G-A-T-O !
    Ci vuole tempo, come per tutte le novità. Piano piano, al di là dell’esistenza di una legge, entrerà nella cultura la normalità del non fumare in luogo pubblico o aperto al pubblico etc.. ma ci vuole tempo, anche molto. Ma se nessuno fa un pò di c*sino, questi “belli” continueranno a fare come se niente fosse. Per quanto riguarda il fumare all’aperto, me la vedo io. Poichè non c’è una legge, cerca di non avvicinarti troppo agli estranei mentri fumi nei parchi…uno di questi potrei essere io!
    Ebbene, domani era in vigore il divieto. Ci saranno operazioni significative ed esemplari etc etc. Diamo un pò di tempo, facciamo passare la bufera. Vediamo come va. Vediamo quanto rispetto ci sarà della norma.
    Ti farò sapere io, visto che da te è già tutto a posto da tempo….

  32. Tony Says:

    E la Madonna Omix… “un drogato di sigarette che se gli togli il pacchetto uccide la madre pur di averne un altro”??? Ma di che stai parlando?
    Davvero pensi che i fumatori siano così?
    Tu, che affermi di essere un fumatore, ti consideri così?
    Va bene parlarne, ma se bisogna spararle grosse solo per alimentare la discussione…

  33. Omix Says:

    Tony, tu credi che chiunque, da un momento all’altro -con o senza l’ausilio di aiuti- sia in grado di smettere di fumare?
    Dico SMETTERE.
    Non lo sai che le sigarette sono una droga? Ho detto qualcosa di nuovo?
    Non soffermarti unicamente sulla maniera colorita con cui mi piace esprimere i concetti…. non prendere alla lettera quella che altro non è che un rafforzamento di un concetto attraverso una palese provocazione… Vai oltre… Perchè se interroghi i fumatori ottieni nella stragrande maggioranza dei casi le seguenti risposte: 1)le sigarette che fumo “di gusto” sono da due a quattro/cinque al giorno, non di più 2)Sò che il fumo può provocarmi il cancro e quindi la morte prematura 3)Non riesco a smettere oppure non ho intenzione di smettere. //Non trovi allarmanti queste risposte? Io Le ho fatte, in passato, ad amici e conoscenti e a diversi colleghi. Più o meno si inquadrano tutte in quelle che ho elencato prima. Sono risposte da drogati. Ma allora, se estremizziamo, se prendiamo una di quelle persone che vivono con due/tre pacchetti di sigarette al giorno e che non ha la minima intenzione di smettere (muoio piuttosto, non me ne frega un c..zo ma non togliermi le sigarette sennò divento una bestia), e gli andiamo a dire: da domani è vietato fumare, abolite le cicche… lui dirà: “ah sì? Meglio, risparmio soldi e salute!!?” Oppure si dannerà e le comprerà di contrabbando a 10 euro il pacchetto, togliendo soldi alle ferie o ad altro pur di comprarsele…Siccome è drogato, non basta dirgli di non fumare: lui NON PUO’non fumare!! Ci vuole una fermissima volontà, grande forza e non è facile ! La mia è una provocazione, certo, ma tu togli a questa persona anche la possibilità di recuperare le sigarette anche per vie traverse…. cosa ci ha insegnato il proibizionismo??
    A parole e a intenzioni siamo tutti buoni e bravi: ma dove vanno i piedi? Tu stesso, e tua moglie, fermatevi un mese. Da ora. Non fumate per un mese. Non dite “potrei farlo”, le parole sono facili a dirsi, ma verificate di persona. Ora, non ammazzerai tua madre nel senso letterale del termine (cercherò di non sforzarti troppo) ma ti assicuro che in una nazione con milioni di fumatori, molti dei quali assidui, togliere di colpo questa droga senza alcuna profilassi sarebbe impossibile.
    Attenzione a questo: non ho detto che tu fumi quindi che sei uno sporco drogato marcio etc etc. Non ho dato giudizi morali, nè tengo a farlo. Ognuno vive le sue droghe, siano esse mentali o fisiche. Chi non può fare a meno del sesso, del cibo, del fumo etc.. Quello che ho sempre lamentato è il far cadere su altri gli effetti assassini del tuo vizio. Tutto qui. Questo è condannabile e DEVE essere condannato. Per quanto riguarda me, io fumo solo quelle che mi danno gusto. Ho questa fortuna, quindi fumo da zero a due/tre al giorno. Non conosco altre persone che riescono a farlo. La quasi totalità o smette, o fuma per vizio. Quello che salva me è che sono un fumatore contro natura. Mi da piacere solo, ogni tanto, una boccata di buon fumo dedicata ad un momento di riflessione e pace o di buona compagnia.
    Le parole descrivono i fatti, le vernici colorano i muri. Il resto è diletto.
    Vuoi dimostrare a te stesso di non essere drogato? (soprattutto per dipendenza mentale)? Smetti per un pò.

  34. Ale Says:

    Sono un fumatore…….
    giusta la legge antifumo nei locali pubblici (il fumo passivo da fastidio anche a me, per questo evito di fumare nei locali pubblici da molto tempo prima della legge….
    Però cerco la risposta a questa domanda:
    perchè lo stato pretende di fare cassa con i soldi delle sigarette e intanto vieta e proibisce le stesse in tutti i suoi locali?
    La politica deve essere coerente con se stessa, allora giusta la legge, ma non vogliamo essere derubati da uno stato che da una parte ci vende le sigarette (e ci fa cassa tant’è che se c’è bisogno di soldi la leva fiscale lì agisce ….e sulla benzina, senza considerare gli alcolici!!!!!) e dall’altra ci vieta di consumare quello che lui stesso vende.
    Saluti Alessandro

  35. Mauro Says:

    Primo: se fumare fa male non mi devi vendere le sigarette.

    Secondo: se mi vendi le sigarette e sai che fa male e però ti servono i miei soldi per mantenere il contingente in IRAQ per poter continuare ad estrarre il petrolio da bruciare nei motori della Panda in centro a Milano ed intossicare mio nipote con lo smog che fa male mi girano i maroni.

    Terzo: l’ultima volta che sono stato a Londra ho notato che nei bar e nei ristoranti, pur non essendo vietato, non fumava nessuno. Finita la scorta di sigarette italiane ho capito perchè: un pacchetto di sigarette 5 £ (circa 7,30 € nonchè 15.000 L). Quindi se mi vuoi far smettere non aumentare ogni volta di 10 cent ma una volta sola di 10 €.

    Quarto: è vietato fumare. è vietata la fecondazione eterologa (quindi se sei l’idraulico non puoi per legge ingravidare la moglie di un altro?). è vietato bere una birra al banco in autogrill.

    è vietato…è vietato… è vietato… tuttavia se hai i soldi puoi fare quel che vuoi, cioè sei libero. per avere i soldi devi lavorare. in conclusione: IL LAVORO RENDE LIBERI.

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