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Storie di ordinario buonismo

December 22nd, 2004 by Tony

Mah. Io a questo punto non ci capisco più niente.

Se uno zingaro aggredisce e deruba una donna italiana, eterosessuale e non portatrice di handicap, e questa lo chiama “bastardo” augurandogli ogni male, la si mette alla gogna come razzista, reazionaria e chi più ne ha più ne metta.

Se invece una banda di comunissimi teppistelli italiani (mica tutti, tra l’altro… italiani e albanesi) aggredisce e deruba un omosessuale e un disabile, all’improvviso diventa lecito chiamarli “piccoli stronzi” ed auspicare il ricorso alla giustizia privata a suon di calci in culo.

E già che ci siamo, colorire il racconto con qualche dettaglio inventato di sana pianta sulla loro presunta estrazione sociale… dipingerli come figli di papà (anche gli albanesi?), con contorno di paghette di lusso e abiti firmati.

Devono essere ricchi. Perché se non lo fossero, parlarne male sarebbe peccato. Già.

Posted in World Zap | 5 Comments »

5 Responses

  1. marco spada Says:

    ah, tony, hai letto il post della blasi, dunque. ne abbiamo parlato (benissimo) anche noi.

  2. Skylark Says:

    Prendersela con Giulia Blasi è come sparare su un’ameba, salvo il fatto che per l’organismo monocellulare ci vuole una buona mira.

  3. Skylark Says:

    Rettifico: non c’è nessuna differenza. Non ricordavo che anche l’ameba fosse un organismo monocellulare.

  4. daffodil Says:

    Sky, come al solito sei un grande

  5. Skylark Says:

    Ciao, Daff! Il momento è propizio per augurarti – e non a caso – BUON PANDORO! (non dimentico mai la produzione locale). Se è da quelle parti ( ), auguroni anche a lui!

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