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Puttane e spose

December 8th, 2004 by Tony

Riprendo qui l’annosa questione discussa ieri sera con gli amici di OCE, ispirata dal post di Gianluca Neri…

Un paio di citazioni, come premessa:

Rina Scita: “Le donne non odiano mai se non sono state offese profondamente…”

Sempre Rina: “La donna comincia a odiare l’uomo, quando l’uomo la delude. Se l’uomo non la delude, la donna non odia.”

riccionascosto: “è la parola baldracche che non mi piace… perchè non usare semplicemente “stronze”? Voglio dire… la capacità di fare del male non è necessariamente legata al sesso ed a una sua pratica più o meno “promiscua”.”

vis: “l’uomo chiama la sua donna “puttana” o “baldracca” quando lei lo ferisce profondamente. A me viene da paragonare questo tipo di reazione a quello dei bambini che si sentono trascurati dalla mamma.”

Runrig: “loro ci chiamano sempre “troie” perchè non sanno gestire i sentimenti così come l’ampiezza del vocabolario”

Ancora Rina: “Di questa donna noi non sappiamo nulla. Avrà pure delle sfumature psicologiche. Mi rifiuto di credere che una sia stronza o baldracca e basta.”

E qui veniamo al punto… succede molto spesso che un uomo parli di una donna definendola una “puttana”. E altrettanto spesso, questo alle altre donne non va giù. Perché?

Beh, innanzitutto c’è un concetto di solidarietà generalizzata che personalmente trovo del tutto irrazionale… è quello che porta Rita a “rifiutarsi di credere” che possa esistere un’altra donna, a lei sconosciuta e di cui non sa nulla, che sia effettivamente e oggettivamente cattiva d’animo. Se una donna fa qualcosa di profondamente cattivo, sicuramente c’è un motivo validissimo riconducibile ad un uomo.

E su questo punto, perlomeno secondo la mia esperienza, devo fortemente dissentire.

Poi c’è la questione della presunta “improprietà di linguaggio”, ovvero dell’uso inappropriato del termine. Il fatto che una donna sia cattiva d’animo, non implica necessariamente che essa sia sessualmente promiscua.

Beh, e allora?

Il fatto che un uomo sia scorretto e cinico ha forse a che fare con la sua progenie incerta, o con la professione di sua madre? Ovviamente no, ma questo non impedisce che egli venga comunemente definito “bastardo”, o “figlio di puttana”.

Qualcuno ha mai visto un essere umano il cui corpo fosse letteralmente e interamente composto di materia fecale? No. Eppure è comunissimo apostrofare qualcuno come “stronzo” o “pezzo di merda”.

Se il turpiloquio fosse soggetto alle leggi del sofismo linguistico, non si potrebbe neanche più dire “cornuto” all’arbitro che nega un rigore alla nostra sqaudra del cuore. Salvo essere realmente in possesso di informazioni certe sulla sua situazione coniugale.

In conclusione, perché gli uomini si riferiscono ad alcune donne chiamandole “puttane”? Semplice… perché è la cosa peggiore che si possa dire di una donna. Al di là del suo significato letterale che può essere o meno applicabile al caso singolo.

Perché Gianluca chiama “baldracca” la sua ex? Perché se lui avesse effettivamente ragione, se il comportamento di lei fosse realmente ingiustificato, chiamarla “baldracca” sarebbe appena sufficiente. Perché al confronto con una donna così egoista, cinica, insensibile, una professionista del sesso diventa un fulgido esempio di moralità.

Dice riccionascosto: “perché non stronza?”… beh, e allora perché non birichina, o cattivella? “Stronzo” è l’epiteto che rivolgi al tuo amico che arriva ad un appuntamento con due ore di ritardo, o all’automobilista che non ti dà la precedenza ad un incrocio. In certe situazioni estreme, è semplicemente troppo poco. Non rende l’idea.

Poi ci sono i casi in cui alcune donne si comportano realmente, e letteralmente, come delle troie. Ma di questo parleremo un’altra volta.

Posted in People I Know | 16 Comments »

16 Responses

  1. Anna Says:

    Un filosofo, non c’è dubbio.

    Resta, IMHO, che ci son modi peggiori per offendere che disperdere al vento tanti “puttana” quante le donne che hai avuto nel letto. Il solo “puttana” non basta. Come quella battuta cretina sulle donne che volano, per intenderci.

  2. OraCamminiamoEretti Says:

    Riflessioni

    Succede di leggere delle cose che ti colpiscono, anche se, magari, non hai una grossa simpatia per chi le ha scritte.

    Poco fa, ho letto questo .

    Il primo commento l’ha postato

  3. Giordanobruno Says:

    parola per parola

  4. Rina Scita Says:

    “Beh, innanzitutto c’è un concetto di solidarietà generalizzata che personalmente trovo del tutto irrazionale… è quello che porta Rita a ‘rifiutarsi di credere’ che possa esistere un’altra donna, a lei sconosciuta e di cui non sa nulla, che sia effettivamente e oggettivamente cattiva d’animo”.

    So che esistono donne cattive, come so che esistono uomini cattivi. Quello che mi rifiuto di credere è che questi esseri umani siano privi di sfumature psicologiche.
    Dietro ogni apparenza c’è sempre qualcosa di più profondo e forse vale la pena conoscerlo.

    Quanto al “puttana” è l’aggettivo più semplicistico che un uomo può affibbiare a una donna che lo ha tradito. Con questo aggettivo la “sistema” e rimuove il fatto che quella donna forse potrebbe anche provare sentimenti e emozioni nei confronti di un altro.

  5. Tony Says:

    Rina, con tutto il rispetto, non esistono sentimenti o emozioni che possano giustificare l’infedeltà.
    Una donna che “prova sentimenti ed emozioni nei confronti di un altro”, rinuncia al suo partner e va dall’altro. Altrimenti è una puttana.
    E questa volta, in senso letterale. Nessuna semplificazione.

  6. Dottor D. Says:

    Io non credo che esistano uomini cattivi. Ne ho incontrati di stupidi, noiosi, infantili, petulanti, presuntuosi, irritanti, eccetera, eccetera, eccetera, ma devo ancora incontrare un uomo che sia veramente cattivo.

    Qualche donna autenticamente cattiva, invece, l’ho incontrata. Non molte, ma qualcuna sì. Ed è un tipo di cattiveria che, sorpresa, si manifesta soprattutto nei confronti di altre donne. Non c’è tigre, non c’è squalo bianco, non c’è velociraptor che tiri fuori delle zanne acuminate come quelle di una donna che cerca di fare le scarpe a un’altra donna.

  7. gamblescrive Says:

    Immagino due amici al bar:
    – Poi l’hai + sentita la tua ex…?
    – chi quella “biricchina e cattivella” che ho trovato a letto con la squadra del Cervia?…

    No, hai ragione, in effetti non rende…

    gamblescrive.splinder.com

  8. Renatozero Says:

    Poi c’è chi passa alle vie di fatto

  9. Renatozero Says:

    Tony scusa, con il link ti ho sputtanato l’impaginazione, non lo faccio più, perdono…

  10. Tony Says:

    Ahhhhh… non preoccuparti, ho messo a posto io.

  11. Tripudiatore Says:

    Notizie flash: talvolta Tony e la sua filologia hanno ragione… :D
    Io rimango fedele al “troia”, che trovo ancora piu’ carico di enfasi, pero’ ognuno puo’ e deve avere le sue preferenze.

  12. mauro Says:

    Certo la signora che si riferisce ai limiti lessicali non ha tutti i torti (normalmente per pigrizia non facciamo ricorso che ad un paio di centinaia di termini in una normale discussione). Suggerisco di seguito alcune definizioni:
    Accanto a TROIA (femmina del maiale) sul genere animal:
    ZOCCOLA (femmina di topo in napoletano)
    VACCA (femmina di toro)
    SCROFA (ancora femmina di maiale)
    CAGNA (femmina di cane)
    Come si può notare scegliendo l’animale più adatto alla situazione si puo’ calcare la mano su diversi aspetti del comportamento della propria donna (Pro blackcat faccio notare che GATTA non mi risulta abbia significati negativi o offensivi).
    Rispetto alla Nobile Profesione accanto all’italianissimo PUTTANA suggerisco:
    BUTTANA (siciliano, non so perchè ma la “b” iniziale mi sembra che modifichi, in senso peggiorativo, la parola)
    BALDRACCA (letterario)
    BAGASCIA (genovese, letteralmente ragazza)
    MIGNOTTA (di madre ignota, doppio riferimento al lavoro proprio e a quello della madre)
    PUTTANELLA (come puttana ma apparentemente non per soldi ma per futili motivi)…
    Si potrebbe andare avanti per ore ed ore ma l’insulto migliore che abbia mai sentito è contro gli uomini ed è una parola araba (che adesso non ricordo) il cui significato è più o meno questo: colui che fa prostituire le donne della propria famiglia.

  13. Manu Says:

    caro tony, sono emanuele da napoli, credo di conoscere le donne quanto basta x esserne attratto e allo stesso tempo avene paura, ti masticano come un’osso fanno di te quello che vogliono, ti prendono la testa e la maciullano finche non ti hanno cambiato quanto basta x non piacergli più, e allora ragazzi usiamo la testa, impariamo ad essere un poco più cattivi, poco, xchè non devo deludere la mia donna quando è lei a deludermi per prima ma x il semplice fatto che i problemi che mette in discussione un’uomo sono sempre meno importanti di quelli della tua donna anche se il problema è una macchia di caffè sul jeans, per il semplice fatto che loro possono permetterselo noi dipendiamo dal pelo di fica più che da qualunque altra cosa, chiamare una donna puttana può essere un’epiteto affettuoso quando nel mezzo di un rapporto sessuale lei ti guarda e ti dice chiamami troia, vacca, puttana insultami picchiami, allora che? mo ti piace ma se mi spacchi la macchina o mi fai un cazzo di bordello o xchè non mi passi una telefonata importante pensando che a chiamare era un’altra troia che vuole rubarti l’uomo, niente al massimo cattivella lo posso usare??? ti fa piacere nel letto ma non ti fa piacere se te lo dico xchè hai fatto qualche cacata, mentre io sono uno stronzo, un’inaffidabile badate bene un’uomo a cui viene dato dello stronzo non si può ribellare una donna chiamata puttana ti diffida!!! non lo so amo le donne quelle che ho avuto e quelle che avro, ma è difficile riuscire a starvi dietro xchè non cercate di essere più semplici meno contorte più pragmatiche??? vi amo e vi temo…manu

  14. laura Says:

    nonostante io sia giovane,non ho molta esperienza con queste cose….momentaneamente sto conducendo una ricerca con tutte le definizioni e i diritti umani delle donne,e questi termini si possono considerare letteralmente volgari…la cosa piu strana e che per gli uomini non trovi termini volgari alquanto gravi!!!!non e strano?????che dite voi???

  15. Max Says:

    La cosa bizzarra è che le donne stesse utilizzano questi termini tra di loro, per insultare una concorrente in affari di cuore, un’attrice o qualunque altra donna con la quale abbiano, in un qualche modo, avuto un dissapore.

  16. gaspare Says:

    Laura, direi che è ingiusto, ma non strano.
    Non è strano perchè, da sempre, l’uomo che ha molte donne viene additato ad esempio (positivo) di virilità. Per la donna, invece, se accade ciò, allora è una “poco di buono” (usando un eufemismo).
    Da notare che su questo ambito l’uomo, quindi, non ha insulti paragonabili al “troia” rivolto alle donne.
    Di contro, per l’uomo è estremament einsultante sentirsi dare del “finocchio” o del “frocio”, cosa che non si usa per le donne….

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