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Ancora su guerra e pace…

May 6th, 2004 by Tony

L’opinione pubblica, inclusa la blogosfera tutta, si indigna e urla allo scandalo di fronte alle foto dei prigionieri iracheni torturati dai soldati americani ad Abu Ghraib. Si parla di incivilta’, di barbarie, di mancato rispetto della Convenzione di Ginevra…

…la stessa Convenzione di Ginevra usata come carta igienica dagli assassini di Quattrocchi, d’altra parte. La stessa incivilta’, la stessa barbarie. Ma in quel momento non c’era tempo per i processi ai carnefici, era piu’ importante il processo alle vittime.

Era importante scavare nella loro vita, trovare qualcosa di “sbagliato” che potesse in qualche modo minimizzare e nascondere la barbarie dei loro assassini. Era importante cercare un’assoluzione morale per i “buoni”.

D’altra parte la stessa Al Jazeera, che aveva censurato le immagini del feroce assassinio di Fabrizio per “pudore”, per “non ferire la sensibilita’ del pubblico”, oggi non si fa certo pudore nel mostrare le immagini delle torture. Nel perfetto stile della televisione di Hitler, che mostrava i bambini uccisi sotto le bombe a Colonia ma si guardava bene dal mostrare quelli di Dachau.

E tutto questo con il plauso incondizionato di tanti, troppi pacifinti… quelli che si indignano per l’uccisione di un terrorista, e allo stesso tempo girano la testa dall’altra parte di fronte ai massacri di civili di cui si era reso responsabile.

E io comincio a chiedermi seriamente… ma dove sono i veri pacifisti? Quelli che non fanno differenza tra morti e morti, tra assassini ed assassini? Perche’ se la sorte del mondo e’ in mano a questi… se le due fazioni contrapposte non sono guerrafondai e pacifisiti, ma guerrafondai filoamericani e guerrafondai antiamericani, allora siamo veramente fottuti.

Ho detto qualcosa di ovvio? Forse. Ma sono veramente stanco.

Posted in World Zap | 15 Comments »

15 Responses

  1. jpm3 Says:

    A me che fa girare le palle non sono le torture in senso stretto; è una guerra e nelle guerre (nonostante esistano convenzioni internazionali, codice d’onore, diritti umani) succedono e sono sempre successe porcate inenarrabili.
    Quello che mi fa girare è che gli americani siano stati talmente dei coglioni, ma groooossi, da fare delle foto in primo luogo e in secondo di farsele ‘scappare’. Una mossa da colossali teste di minchia.
    Sull’ingiustizia della tortura dei prigionieri di guerra e i fini per cui vengano praticate ognuno la pensi come vuole, ma sulla spavalderia idiota di questi qui nemmeno io riesco a transigere.

  2. red Says:

    Guarda che la grandissima parte dei pacifisti si indigna per tutte le morti, e si oppone sia alle violenze americane che a quelle di terroristi e guerriglieri iraqueni. Ci sono tre fazioni: i guerrafondai filoamericani (che appoggiano la guerra di Bush), i pacifisti che sono contro tutte le violenze, e un gruppetto di estremissima sinistra che considera la lotta dei terroristi una lotta giusta perchè antiimperialista (vedi le dichiarazioni folli della Lioce). Insomma tu alzi il ditino verso il popolo pacifista ma non dovresti, perchè esso è il primo ad indignarsi per ogni violenza: quelle fatte dagli americani, quelle fatte dai carnefici di Quattrocchi ma anche quelle fatte dagli eserciti privati o compagnie “di sicurezza”. e’ truppo facile per voi guerrafondai filoUSA cercare di spacciare i pacifisti per guerrafondai islamisti amici delle dittature, ma questa è una forzatura falsa.

  3. Tony Says:

    jpm3: la spavalderia idiota (ancora una volta, la stessa dei terroristi che si filmano mentre fanno saltare il cranio a Quattrocchi) e’ figlia della presunzione di impunita’. In questo caso la presunzione e’ stata vana, in altri casi no.

  4. Tony Says:

    red: sara’ ma allora questo “gruppetto” deve avere proprio la voce forte, visto che riesce a farsi sentire molto di piu’ dei presunti “pacifisti” di cui mi parli. Quelli che, tu mi dici, “sono i primi ad indignarsi per ogni violenza”, eppure in occasione dell’omicidio di Quattrocchi io tutta questa indignazione non l’ho vista. Proprio no.
    Ed e’ troppo facile per voi pacifinti cercare di spacciare per “guerrafondai filoUSA” quelli che si permettono di denunciare le vostre false buone intenzioni. A me sembra che la forzatura falsa sia questa.

  5. Tripudiatore Says:

    Non è così. Quello che fa ridere, se non ci fosse da piangere, è che gli americano vogliono portare democrazia ed un’idea di organizzazione più matura e meno neanderthaliana, e poi finiscono per compiere le stesse identiche barbarie di cui si macchiava Saddam Hussein e la sua amministrazione. Viene da pensare che, se questa è la modernità e la democrazia portata dagli Stati Uniti nel mondo, sarebbe meglio lasciare le cose come stanno. Il discorso dei pacifisti è diverso: da che mondo e mondo, le voci più scomode sono quelle che hanno più risalto, proprio perchè possono essere strumentalizzate (una volta da una parte, una volta dall’altra). La penso come Red: sono molti di più quelli che hanno condannato e condannano in egual modo la guerra scatenata dagli americani e gli atti terroristici e barbari della cosìmaldetta “resistenza” irachena.

    PS: Come si fa a mettere le finestrelle tipo-word nei commenti, per far scrivere in corsivo, grassetto, ecc…? :D

  6. Tony Says:

    Sul discorso della democrazia e della civilta’ credo che ci sia ben poco da dire, se non che abbiamo sempre saputo che non erano certo queste le motivazioni di questo conflitto… ad ogni modo, credo che strumentalizzare certi episodi serva proprio a poco, perche’ sarebbe altrettanto facile strumentalizzarne altri, come la stessa uccisione di Quattrocchi, per dire che gli Iracheni di civilta’ ne hanno un gran bisogno.
    Quelli che condannano in “egual modo” saranno anche molti di piu’, ma ripeto… strano che allora si sentano cosi’ poco. Al contrario dei signorini che si indignano a comando, che fanno “pacifismo” a senso unico. E quelle io non le chiamo certo voci “scomode”, ma semplicemente ipocriti.

  7. Tony Says:

    Per mettere i tastini… e’ una roba semplicissima. Sono sicuro che la Gatta sara’ felicissima di spiegartelo, perche’ io non ci ho capito una cippa.

  8. Skylark Says:

    La differenza è che gli americani, quando scoprono queste atrocità, le puniscono. Hitler, Stalin, Saddam e tutti i dittatori di questo mondo le facevano e fanno praticare. In tutte le società puoi trovare criminali e conniventi, anche ad alti livelli: le società in cui esistono principi di giustizia li puniscono. Negli Stati retti da dittatori sanguinari – come quello deposto dagli anglo-americani – si pratica la tortura di regime, e quella non cessa se non con la fine del regime.

  9. Tripudiatore Says:

    And the winner is: skylark!

    In effetti, la risposta migliore a riguardo. Mi verrebbe voglia di parlare della nuova legge italiana a riguardo, ma in effetti non si è ancora capito una mazza di come debba funzionare

  10. Skylark Says:

    Thanks, Trip. Dopo il quiz di Fornit, che mi ha fruttato una cassa di birra, è la seconda proclamazione. Cosa ho vinto stavolta?

  11. Tripudiatore Says:

    Una bottiglia di Lambrusco DOC di Sorbara: roba buona, garantisco io :D – PS: prego, si noti che non ho tirato fuori casi specifici atti a contraddire la giusta osservazione di sky…

  12. Tony Says:

    Mah, il mio punto non era tanto quello delle democrazie che a differenza delle dittature puniscono le deviazioni (punto che, concordo con il Trip, sarebbe facilmente confutabile)… io continuo solo a chiedermi: dov’era tutta questa indignazione, quando la “resistenza” irachena ammazzava i contractors americani a Fallujah ed appendeva i loro corpi carbonizzati da un ponte?
    Dov’era tutta questa indignazione, quando ammazzavano Quattrocchi?
    Dov’era tutta questa indignazione, quando un’autobomba a Bassora ha fatto esplodere uno scuolabus, massacrando trenta bambini sotto i dieci anni?
    Sara’, ma questi pacifisti che “si indignano per ogni violenza”, a me sembrano parecchio distratti. Tutto li’.

  13. gaspare Says:

    tony, è vero quello che dici tu, ma anche skylark ha una certa parte di verità: non credo che in un paese dittatoriale ci sarebbero state queste pubbliche condanne se un soldato “governativo” torturava un prigioniero. In america, pinvece, per ora stanno mettendo alla berlian non solo la soldatessa responsabile, ma anche Rumsfeld, che certamente nell’entourage del presidente non è un cazzaro qualunque….

  14. Tripudiatore Says:

    A volte si vede quel che si vuole vedere. Non solo: sappiamo tutti che a seconda di quel che si legge o si vede, le opinioni riportate e la percezione degli altri nei confronti degli avvenimenti di interesse può essere profondamente diversa. Essersela cercata e rattristarsi per quel che si può vedere come un ineluttabile fine, sono due cose diverse, entrambe frutto di una convinzione e che possono benissimo coesistere.
    Gaspare, negli ultimi giornali si parla di training della tortura (detto training dell’interrogatorio), quindi non è così in bianco e nero la situazione. Rumsfeld alla berlina? Si, ma il governo è ancora dalla sua parte: due articoli di giornale non lo smuoveranno, almeno per ora.

  15. Mpo Stret Tin Says:

    Così la piantelete di pallale semple dello stivaletto cinese!

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